“Migration”, la mostra itinerante dedicata all’accoglienza e al dialogo

Redazione

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“Migration”, la mostra itinerante dedicata all’accoglienza e al dialogo
Dal 15 dicembre 2019 al 12 aprile 2020 il Museo Civico ospiterà la mostra a cura di Susanne Anna, Laura Barreca e Raya Zommer-Tal

“Migration”, la mostra itinerante dedicata all’accoglienza e al dialogo

12 Dicembre 2019 - 10:49

Dal 15 dicembre 2019 al 12 aprile 2020 il Museo Civico di Castelbuono ospiterà la mostra “Migration“, a cura di Susanne Anna, Laura Barreca e Raya Zommer-Tal, direttrici rispettivamente dello StadtMuseum di Düsseldorf (Germania), del Museo Civico di Castelbuono e del Janco-Dada Museum di Ein Hod (Israele). Migration è un’esposizione itinerante, co-prodotta dai tre musei, e realizzata con il sostegno della Fondazione Federico II. La mostra Migration rappresenta l’evento conclusivo del programma della Biennale Arcipelago Mediterraneo a Palermo, il festival internazionale di teatro, musica e arti visive dedicato ai popoli e alle culture dei paesi che si affacciano sul mare, incentrato sulle tematiche dell’accoglienza e del dialogo.

Dopo Castelbuono, Migration approderà al Janco-Dada Museum di Ein Hod (maggio-dicembre 2020) e infine allo StadtMuseum di Düsseldorf (giugno-agosto 2021). Tre poli geografici che esprimono tre punti di vista differenti sul tema della migrazione, analizzandone gli elementi e le problematiche secondo prospettive e latitudini diverse, europee e mediterranee. L’intento del progetto è di coinvolgere i musei nel loro ruolo di “osservatori” privilegiati sul presente, sollecitando nel pubblico una riflessione critica attraverso gli occhi di sei artisti, di altrettante nazionalità, selezionati dai tre direttori dei Musei.

Il progetto espositivo, con il coordinamento curatoriale di Alessandro Pinto, comprende circa venti opere di Oren Fischer, Hadar Mitz, Margherita Moscardini, Edith Oellers, Klaus Richter, Francesco Simeti, che indagano le diversità politiche, economiche e geografiche sulla migrazione, questione di portata storica, generata da condizioni di vita precarie, da situazioni di violenza, da guerre, e dal divario crescente tra paesi poveri e ricchi. Il Sindaco di Castelbuono, Mario Cicero sostiene che “le istituzioni culturali oggi devono impegnarsi in prima linea nel riaffermare i valori dell’accoglienza, della solidarietà, ideali di umanità alla base delle democrazie del XXI secolo, anche attraverso progetti artistici in grado di parlare con onestà intellettuale alla collettività”.

Così ha dichiarato Monsignor Domenico Mogavero Fina, Vescovo di Mazara del Vallo: “È urgente liberare il tema delle migrazioni dalle paure e pressioni psicologiche, dalla propaganda populista, dalle secche dell’immobilismo politico. Ridiamo al fenomeno la sua valenza antropologica e umanitaria e soprattutto privilegiamo gli aspetti culturali ed educativi, per i quali la sensibilità delle giovani generazioni è particolarmente attenta. La convivenza tra persone diverse nella scuola dell’obbligo, infatti, facilita l’accoglienza e l’accettazione dell’altro percepito uguale a sé, anche se diverso. Anche per questo ambito, come per l’ambiente, diamo la parola ai ragazzi e agli adolescenti perché hanno messaggi nuovi da proporre”.

Come afferma Laura Barreca “Migration è un progetto nato dalla collaborazione di tre istituzioni culturali nel cuore del Mediterraneo e dell’Europa, unite dalla necessità di confrontarsi non solo sulle questioni migratorie, ma più ampiamente sul ruolo dei musei e sulle modalità con cui possiamo contribuire criticamente a comprendere la realtà contemporanea attraverso l’arte”. Patrizia Monterosso, Direttore generale della Fondazione Federico II nel suo contributo in catalogo afferma: “Il bisogno di ordine nelle nostre vite rischia di semplificare il fenomeno dell’immigrazione e della morte di migliaia di uomini, donne e bambini, applicando uno schematismo sull’appartenenza e sull’esclusione, delle vite utili e delle vite superflue. Così facendo il dramma dell’immigrazione accresce ancor più la sua tragicità, perché ci si pone nell’atteggiamento di spettatori indifferenti dinanzi ad un numero sempre continuo di morti.”

Nell’ottica di sviluppare conoscenza e consapevolezza sulle tematiche della mostra nelle giovani generazioni, il Museo Civico di Castelbuono ha programmato un ciclo di conferenze, dibattiti, proiezioni e incontri pubblici e destinati al coinvolgimento delle scuole. Ospiti del Museo saranno giornalisti, attivisti, associazioni, esperti in diritti umanitari e dei rifugiati che direttamente e quotidianamente affrontano la questione migratoria, chiamati a dare testimonianza del loro operato con lo scopo di accrescere conoscenza dei fatti e maturare un rinnovato senso di responsabilità civica. Tra questi Monsignor Domenico Mogavero Fina, Vescovo di Mazara del Vallo (TP), Emma Averna e Aldo Premoli, co-fondatori dell’Associazione Mediterraneo Sicilia Europa; Alessandra Sciurba, avvocato di Mediterranea Saving Humans; Clementina Cordero di Montezemolo, presidente dell’Associazione Beyond Lampedusa; Leila Segal, fondatrice della no-profit Voice of Freedom, Paola Caridi, giornalista e scrittrice, Clarissa Podbielski, Avvocato in Diritti Internazionale e Umanitario, e altri. Inoltre l’Associazione degli Amici del Museo Civico di Castelbuono ha sviluppato un programma di iniziative che si svolgeranno durante tutto il periodo espositivo della mostra.

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