Liliana Segre, il consiglio comunale boccia la cittadinanza onoraria

Redazione

Politica - Geraci Siculo

Liliana Segre, il consiglio comunale boccia la cittadinanza onoraria
Respinta la mozione proposta dal gruppo di opposizione "Uniamo Geraci"

Liliana Segre, il consiglio comunale boccia la cittadinanza onoraria

10 Gennaio 2020 - 11:53

Il Consiglio Comunale di Geraci Siculo respinge a maggioranza la proposta di conferimento della cittadinanza onoraria del borgo madonita alla Senatrice a vita Liliana Segre, già promotrice della Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza. Per questo atto e per il suo impegno, la Senatrice è stata fatta oggetto di insulti, minacce e messaggi di odio talmente forti e pericolosi da determinare la necessità dell’assegnazione alla stessa della scorta.

La proposta, che era stata avanzata con apposita mozione dal gruppo consiliare di minoranza, non ha registrato il consenso necessario per essere approvata nel corso dell’assise consiliare tenutasi ieri pomeriggio. “I componenti del gruppo consiliare di maggioranza Geraci Bene Comune, con la piena condivisione politica del Sindaco Luigi Iuppa e di tutta l’Amministrazione Comunale – scrivono in una nota i tre consiglieri del gruppo di opposizione – hanno bocciato la mozione che, quindi, non è passata alla prova dei voti”.

La mozione dell’opposizione si poneva in continuità con il percorso già intrapreso nella comunità geracese su tali argomenti, ivi comprese le iniziative in ricordo delle vittime dei totalitarismi, com’è accaduto con la posa della pietra d’inciampo, avvenuta lo scorso anno, in memoria del concittadino Liborio Baldanza, deportato dai nazifascisti e morto durante una “marcia della morte”. La proposta bocciata ieri conteneva anche altre iniziative contro il razzismo e la xenofobia, che erano state già esaminate e approvate all’unanimità dal Consiglio nell’ultima seduta dello scorso 23 dicembre.

L’ultimo punto della mozione respinta impegnava l’Amministrazione Comunale a “disporre gli atti necessari alla concessione della cittadinanza onoraria alla Senatrice a vita Liliana Segre, per l’opera di testimonianza e mantenimento della memoria della Shoah, di cui fu vittima, e per l’impegno a tutela dei diritti umani e contro ogni forma di razzismo, xenofobia, intolleranza, discriminazione, violenza e odio”.

Nel lungo dibattito che si è sviluppato in Consiglio su tale punto è incredibilmente emersa la palese contrarietà di tutta la maggioranza al conferimento della cittadinanza onoraria alla Senatrice Segre, che da moltissimi anni promuove incontri di riflessione con gli studenti nonché campagne di sensibilizzazione sul tema della tutela dei diritti umani e per debellare ogni forma di razzismo e antisemitismo.

Incomprensibili e imbarazzanti, in particolare, sono state le contraddizioni in cui sono caduti il presidente del Consiglio, Giuseppe Puleo, e il capogruppo di maggioranza, Gaetano Scialabba che, nonostante siano stati uniti nella bocciatura della mozione portata all’ordine del giorno, sono stati artefici di interpretazioni diverse e a tratti assurde di un loro documento, depositato agli atti del Consiglio, che pretenderebbe di spiegare le motivazioni del voto contrario. “In estrema sintesi – scrivono ancora i consiglieri di Uniamo Geraci –  per quanto emerso dalle dichiarazioni dei vari esponenti della maggioranza e dell’Amministrazione, il valore e l’autorevolezza della signora Segre sarebbero già stati riconosciuti con la sua nomina a Senatrice a vita, ritenendosi, pertanto, immeritevole e fuori luogo il riconoscimento alla stessa anche della cittadinanza onoraria di Geraci Siculo, comunità rispetto alla quale la signora Segre non avrebbe ad oggi acquisito alcun merito particolare. Inoltre, non si riterrebbe giustificata la concessione della cittadinanza onoraria di Geraci Siculo alla sola Senatrice Segre poiché, in tal caso, la stessa dovrebbe concedersi anche a tutti gli altri deportati sopravvissuti per evitare discriminazioni tra essi.

“Nel condannare fermamente il paradosso di tali tesi – concludono i tre consiglieri –  la cui risibilità è evidente a tutti, lasciamo alla cittadinanza e all’opinione pubblica le valutazioni del caso. Per parte nostra riteniamo, senza mezzi termini, che si sia scritta una delle più brutte pagine della storia politica recente del nostro Comune.

La nostra redazione ha contattato il sindaco di Geraci Luigi Iuppa per una replica.

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