Cronaca

Frana a Petralia Soprana, la Regione interviene con un consolidamento

Da quasi 30 anni i lavori sono fermi. Stiamo parlando della strada panoramica che dovrebbe collegare Petralia Soprana con Madonnuzza. I lavori di questa strada sono iniziati nel 1987 per interrompersi nel 1991 a causa del fallimento dell’impresa che li stava eseguendo. Fu da allora che gli scavi rimasti senza seguito, oltre a negare al borgo madonita una strada che avrebbe dovuto avere un forte impatto sotto il profilo turistico oltre che funzionale, innescarono una serie di fenomeni erosivi sia alla base che a monte del pendio, proprio in corrispondenza di un movimento franoso.

Pioggia e neve hanno negli anni letteralmente sgretolato il versante sud ovest del paese fino a mettere a rischio la stabilità di diverse abitazioni e, più in generale, dell’intero costone roccioso su cui sorge anche la monumentale chiesa della Madonna del Loreto di grande pregio architettonico. A raccogliere l’allarme è stato l’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, guidato dal presidente della Regione siciliana Nello Musumeci e diretto da Maurizio Croce, che ha già finanziato e messo in gara la progettazione di un primo intervento di consolidamento. Le domande potranno essere presentate fino al prossimo 3 marzo. Sarà necessario ripristinare l’originaria pendenza dell’estradosso del pendio, lungo l’intero costone, e impedire così l’insorgere di smottamenti e di scivolamenti dei terreni verso valle.

I plinti di fondazione dei piloni del viadotto, attualmente esposti all’azione disgregatrice del ghiaccio, dovranno essere interrati. Nel loro complesso, tutte le opere da realizzare serviranno ad arrestare definitivamente quelle spinte del suolo che,in caso contrario, potrebbero alla lunga produrre effetti devastanti.

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