Cronaca

Il lido si espande, scoppia la protesta: “Ma noi abbiamo la concessione”

A Termini Imerese sono iniziate da pochi giorni le operazioni di allestimento della spiaggia del lido “Kalokairi Beach Club”, nel tratto di spiaggia finale di viale Re di Aragona. Subito sui social è scoppiata la polemica sugli spazi che stanno occupando i proprietari del lido, ma andando a verificare, la polemica rimane fine a se stessa, in quanto, come gli stessi proprietari hanno provato a spiegare con una nota, quegli spazi sono in loro concessione già dal 2009.
Ma vediamo di capire cosa sta succedendo. Il lido sorge in seguito alla concessione del demanio marittimo nell’estate 2009, negli anni i proprietari hanno sempre pulito l’intera porzione di spiaggia, ma per questione di contenimento dei costi e per lasciare anche una parte libera, hanno sempre sfruttato solo una porzione di spiaggia, lasciando libera la restante parte.

Lo scorso anno, c’è stato un cambio di proprietà nella proprietà del lido, ma fino a pochi giorni fa, le cose erano rimaste invariata in tema di utilizzo della spiaggia. Quest’anno, con il problema coronavirus, sono cambiate le regole, così i proprietari del lido, a ragion veduta dei limiti imposti dalle nuove ordinanze, per rispettare le disposizioni delle ordinanze stesse, per rispettare le distanze tra fruitori del lido tra un ombrellone e l’altro e per mantenere lo stesso numero di postazioni, hanno iniziato i lavori di recinzione anche della restante parte di spiaggia, che nelle annate passate non avevano sfruttato, nonostante avessero garantito le operazioni di pulizia e salvataggio.

I lavori di recinzione, hanno lasciato poco spazio all’immaginazione, la spiaggetta diventerà un grande lido, ma i proprietari hanno sottolineato che lasceranno, a bordo lido, un passaggio a mare che permetterà di raggiungere l’acqua, ma dove non sarà possibile stazionare con asciugamani, sdraio o ombrelloni. “Quest’anno, viste le restrizioni imposte, non potevamo comportarci diversamente – ha commentato uno dei titolari del Kalokairi Beach Club Carmine D’Alessandro – La scorsa stagione abbiamo lasciato con piacere un tratto di spiaggia libera, ma quest’anno, noi, che siamo responsabili di quanto avviene anche su quel tratto di spiaggia, non potevamo fare in altro modo. A gennaio, quando abbiamo pagato la concessione, non potevamo sapere quanto sarebbe accaduto nei mesi a seguire, avevamo programmi diversi per questa stagione, ma a fronte delle nuove disposizioni, essendo responsabili di quanto accade su quel tratto di spiaggia, non potevamo lasciare la spiaggia libera, in quanto spetta a noi vigilare che non si creino assembramenti e che vengano rispettate le distanze di sicurezza. Abbiamo a cuore la salute di tutti, e pertanto, si sono rese necessarie queste misure. Abbiamo tanti vincoli da rispettare, su sanificazione continua e distanze da garantire, ma saremo ben lieti di accogliere i fruitori, nel rispetto delle regole, nel nostro lido. Sono certo  che la città capirà lo sforzo che da imprenditori stiamo facendo, per permettere a tanti, di potersi godere la “spiaggetta” in sicurezza”.

Termini però ha altre spiagge, ma su queste ci sarebbe da aprire un vero e proprio dibattito. Rimarrà infatti libera quella accessibile dal ristorante “La Lanterna”, anche se rimane da capire a chi spetterà la vigilanza per evitare assembramenti e rispetto delle distanze, ma come tutti ormai sappiamo, rimarrà inaccessibile quella che per anni è stata la spiaggia dei termitani, alle spalle dell’oleificio Olis. Da anni ormai, non essendo possibile garantire la sicurezza sull’edificio privato, ormai abbandonato e pericolante, la spiaggia rimane non accessibile, nonostante si tratti di un lungo tratto di litorale con annesso parcheggio, che potrebbe accogliere con i corretti distanziamenti tantissimi bagnanti. Un ampio dibattito potrebbe essere avviato sulla vita futura dell’oleificio, che potrebbe quindi riportare ai termitani quel tratto di mare, di cui per troppo tempo sono stati privati.

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