“Dipendenti regionali improduttivi”, Aricò difende Musumeci: “inutile negare l’evidenza”

Redazione

Politica - La polemica

“Dipendenti regionali improduttivi”, Aricò difende Musumeci: “inutile negare l’evidenza”
Dopo le dichiarazioni del presidente della Regione l'ira dei sindacati e l'intervento del deputato palermitano

“Dipendenti regionali improduttivi”, Aricò difende Musumeci: “inutile negare l’evidenza”

19 Luglio 2020 - 17:27

«Negare l’evidenza e difendere tutti i dipendenti della Regione è doppiamente sbagliato: da un lato si lancia un cattivo segnale a chi invece in quegli stessi uffici compie il proprio dovere fino in fondo, dall’altro non si rende giustizia alle numerose segnalazioni degli utenti che denunciano disservizi e ritardi. Invece di difendere l’indifendibile, i sindacati dovrebbero collaborare in modo che si possa raggiungere un duplice obiettivo: individuare e sanzionare i “fannulloni” e valorizzare ulteriormente quei dipendenti regionali- per fortuna in aumento rispetto al passato- che ogni giorno lavorano con professionalità, passione e dedizione».

Lo afferma Alessandro Aricò, capogruppo all’Ars di DiventeràBellissima, aggiungendo: «Infine, spiace constatare che i sindacati- in questo caso così solerti a dare solidarietà- non abbiano fatto altrettanto nei confronti del governatore Nello Musumeci, oggetto di numerose minacce sui social e di attacchi politici scriteriati e di pessimo gusto, l’ultimo dei quali con un’immagine grondante sangue sul suo capo».

Intervenuto ieri Catania alle “Giornate dell’energia”, il presidente Nello Musumeci aveva preso di mira i dipendenti regionali, definendoli improduttivi “l’80% per cento di loro si gratta la pancia dalla mattina alla sera – ha affermato il presidente della Regione – ma non ditelo ai sindacati – ha aggiunto – Ora vogliono stare ancora a casa per fare il ‘lavoro agile’. Ma se non lavorate in ufficio, come pensate di essere controllati a casa?”.

“Sbigottiti per un attacco generico e sconsiderato”, hanno risposto così Cgil Cisl e Uil siciliane e le loro federazioni del pubblico impiego all’indomani dell’intervento a Catania del presidente della Regione, durante il quale Musumeci ha definito i dipendenti regionali “improduttivi”, gente che “si gratta la pancia dalla mattina alla sera”. “Affermazioni gratuite, che lasciano senza parole – denunciano i sindacati – non solo perché poco eleganti, per dirla così. Ma anche perché pronunciate dal formale datore di lavoro. È perché a quella sentenza Musumeci non ha affiancato riferimenti o riscontri concreti e neppure l’impegno formale a realizzare finalmente la riforma della pubblica amministrazione”.

 

 

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