Concorso Mad For Science: il liceo Failla Tedaldi di Castelbuono in finale

Redazione

Cronaca - La finale il 4 ottobre a Torino

Concorso Mad For Science: il liceo Failla Tedaldi di Castelbuono in finale
Gli 8 finalisti si contenderanno a Torino la vittoria della quarta edizione, la seconda a livello nazionale

Concorso Mad For Science: il liceo Failla Tedaldi di Castelbuono in finale

28 Luglio 2020 - 16:47

I licei Enrico Fermi di Aversa (CE), Italo Calvino di Genova, Filippo Lussana di Bergamo, Laurana-Baldi di Pesaro Urbino, Failla Tedaldi di Castelbuono, Filippo Buonarroti di Pisa, Leonardo da Vinci di Trento e Giovanni Battista Ferrari di Este (PD) sono gli 8 istituti finalisti che si contenderanno il 14 ottobre prossimo a Torino la vittoria della quarta edizione, la seconda a livello nazionale, del Concorso Mad for Science.

L’iniziativa, promossa da DiaSorin tra tutti i 1.600 Licei Scientifici italiani, mette in palio premi in denaro per il rinnovamento del laboratorio di scienze della propria scuola, chiedendo ai partecipanti di elaborare percorsi laboratoriali relativi ai 3 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’agenda Onu 2030 scelti come filo conduttore per questa edizione del concorso (SDG2 – Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile; SDG3 – Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età; SDG6 – Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie).

Il liceo Failla Tedaldi di Castelbuono ha basato il proprio lavoro su “Sviluppo modelli di impianti di depurazione delle acque per la gestione sostenibile di questa risorsa in contesti rurali e cittadini, negli edifici pubblici e privati”. Gli altri licei ammessi alla finale nazionale hanno basato il proprio lavoro sui seguenti temi:

Liceo Enrico Fermi (Aversa – CE): si concentra sull’agrobiodiversità locale, studiando le proprietà biologiche utili per la nostra salute della mela annurca e delle fragole melissa. Liceo Italo Calvino (Genova): affronta il problema emergente dell’inquinamento delle acque da farmaci, proponendo di studiarne gli effetti in ecosistemi modello di acque dolci e salate. Liceo Filippo Lussana (Bergamo): propone un percorso per acquisire consapevolezza degli effetti dell’uomo sugli ecosistemi e sulla biodiversità, con particolare riferimento alle coltivazioni del kiwi. Liceo Laurana-Baldi (Pesaro Urbino): analizza l’intero ciclo produttivo del latte, dal punto di vista della sua qualità e dell’impatto sulle risorse ambientali nei suoi processi di trasformazione. Liceo Filippo Buonarroti (Pisa): studia la possibilità di migliorare le proprietà nutrizionali dell’enjera, alimento di largo impiego nei paesi del Corno d’Africa, tramite l’uso dell’alga spirulina. Liceo Scientifico Leonardo da Vinci (Trento): studia dal punto di vista molecolare le relazioni tra i microrganismi del suolo e le piante di mirtillo in coltivazioni biologiche, intensive e in condizioni di crescita spontanea. Liceo Giovanni Battista Ferrari (Este – PD): indaga la sicurezza alimentare di acque e bibite zuccherate conservate nelle borracce, dal punto di vista chimico e biologico.

“Sono positivamente colpito dalla qualità dei progetti degli 8 licei che, tra tutti quelli che hanno partecipato alla seconda fase del Concorso, accedono ora alla finalissima. Questo conferma l’interesse dei nostri giovani e degli insegnanti che li guidano nel mondo della scienza e della ricerca, che come ci ha insegnato anche la recente pandemia, rappresentano le leve strategiche per il futuro per il nostro Paese. Noto con soddisfazione che le scuole finaliste provengono da 8 regioni diverse e ciò ancora una volta mostra come la passione per la scienza nel nostro Paese non abbia confini né soffra di differenze geografiche, ma rappresenti un patrimonio comune da sostenere e far crescere”, ha commentato Carlo Rosa, Ceo del Gruppo DiaSorin.

“Consegniamo alla Giuria del concorso gli 8 progetti – ha aggiunto Assunta Croce, Corporate Scientific Communication Manager di DiaSorin – frutto dell’impegno e della creatività delle scuole: hanno tutti un forte carattere innovativo e si sfideranno ad ottobre nella Challenge. Posso affermare che abbiamo già due vincitori: la passione per la scienza e la curiosità di scoprire il mondo. Questi sono gli elementi che accomunano le scuole in gara e allo stesso tempo le avvicinano al modo di procedere di tanti scienziati”.

“L’impegno e la competenza con le quali le classi si sono preparate per accedere alla finale del concorso dimostrano l’importanza di valorizzare e sostenere il talento dei nostri giovani. Ci rende molto orgogliosi, come società che opera nel settore della scienza e tecnologia più avanzate, contribuire a questo ambizioso, quanto imprescindibile progetto”, ha concluso Rosa.

La Challenge finale nella quale i team finalisti, composti dal docente di riferimento e da 5 studenti del liceo, si sfideranno al cospetto di una giuria di altissimo valore scientifico, avrà luogo a Torino il 14 ottobre 2020.

I primi due licei classificati verranno premiati con l’implementazione del biolaboratorio rispettivamente per un valore di 75.000 euro e 37.500 euro per l’acquisto degli strumenti e dei reagenti necessari per realizzare il progetto. La Giuria assegnerà anche lo speciale “Premio Ambiente” pari a 12.500 euro per la scuola che avrà meglio integrato il concetto di sostenibilità ambientale nel proprio progetto. In questa edizione viene inoltre introdotto il premio Finalisti pari a 10.000 euro per tutti i licei che hanno avuto accesso alla finalissima ma non si saranno classificati nelle prime tre posizioni.

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