Parco delle Madonie, suidi e allargamento dei confini tra le prorità

Giorgio Vaiana

Senza categoria - L'incontro

Parco delle Madonie, suidi e allargamento dei confini tra le prorità
Non hanno perso tempo i soci della "Gam - Politiche per i territori", ad avviare i primi incontri istituzionali

30 Luglio 2020 - 15:16

Non hanno perso tempo i soci della “Gam – Politiche per i territori”, a nemmeno un mese dalla presentazione della “nuova” associazione, ad avviare i primi incontri istituzionali. Lo scorso sabato il neo Presidente dell’Ente Parco delle Madonie Angelo Merlino ha ricevuto una delegazione presso la sede di Palazzo Pucci Martinez. Quale migliore ente che rappresenti un territorio, naturale ancor prima che antropizzato, per programmare politiche di sviluppo; un ente, come quello del Madonie che ha di fronte a se innumerevoli sfide da superare. Ed è proprio di queste che si è parlato. Vertenza suidi, fenomeno randagismo e allargamento dei confini dell’area parco le principali tematiche messe sul tavolo del confronto.

Daini e cinghiali riprodotti a migliaia hanno ormai ampiamente conquistato il territorio delle Madonie. Li si incontra in montagna, ai piedi dei centri abitati, praticamente dappertutto. Una proliferazione incontrollata che sta iniziando ad avere effetti devastanti sull’ambiente madonita. Eppure di risoluzioni concrete non se ne vuol sentir parlare, con tutto che i deputati dell’Ars hanno approvato la legge (datata autunno 2018) sull’abbattimento controllato dei suidi nel Parco delle Madonie. E per di più la Corte Costituzionale ha emesso una sentenza storica proprio in tal senso. Il provvedimento, di qualche giorno fa, ha bocciato il ricorso del Tar delle Marche contro la legge regionale che autorizza gli agricoltori a partecipare all’abbattimento dei cinghiali all’interno dei propri fondi. Sentenza che rafforza le pretese dei politici madoniti, i quali continuano a lottare affinché l’Ente Parco delle Madonie dia attuazione concreta ai dispositivi normativi esistenti e si doti di strumenti adeguati che consentino l’abbattimento e la caccia controllata di suidi e daini.

Particolare attenzione, inoltre, è stata data alla questione allargamento Comuni rientranti nell’area Parco. Ormai da anni in attesa di risoluzione. “Improrogabile l’ampliamento dei confini del Parco delle Madonie al territorio dei comuni di Gangi, Blufi, Bompietro, Alimena e Lascari. Inserire delle aree così importanti dal punto di vista naturalistico e ambientale è fondamentale per valorizzare ulteriormente gli aspetti di vocazione turistica e sportiva del territorio madonita. Tale scelta è necessaria.” Chiare e inequivocabili le parole del Presidente dell’Associazione Gam, Roberto Domina. Affermazione a cui non è mancata la risposta del Presidente Angelo Merlino il quale si è impegnato a convocare quanto prima un incontro insieme ai Comuni e ai Sindaci per discutere di questa e delle altre questioni poste sotto i riflettori. I buoni propositi per instaurare un rapporto duraturo e di collaborazione con l’Ente ci sono tutti.

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