Cronaca

Viadotto Imera, dopo 5 anni un ponte in mezzo al nulla

Dopo 5 anni il taglio del nastro, affidato al ministro delle infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli, sancisce la riapertura della campata del Viadotto Imera collassata a seguito del movimento franoso che da anni, nell’indifferenza generale, minacciava il tratto della A19 che percorre i territori di Caltavuturo e Scillato. I sindaci dei due comuni da anni denunciavano il pericolo, come sottolineava in questa nostra intervista da Domenico Giannopolo (LEGGI QUI), ma, come nella migliore tradizione italiana, si è dovuto attendere il fattaccio.

Al fianco del ministro De Micheli il vice ministro Giancarlo Cancelleri che rivendica l’accelerazione dei lavori del cantiere da quando il leader siciliano del Movimento 5 Stelle ha assunto la carica ministeriale.

Come ampiamente annunciato era assente la Regione. Nessun componente del Governo Musumeci ha partecipato alla cerimonia organizzata dall’ANAS alla presenza dell’amministratore delegato Massimo Simonini. Il clima fra Palermo e Roma negli ultimi mesi si è arroventato e non sono mancate le schermaglie fra Cancelleri e l’assessore Marco Falcone (Vedi qui il nostro video con le interviste)

Belle parole, buone intenzioni e tanti applausi, mentre dalla bretella che domina l’autostrada e che per anni ha “ricucito” la Sicilia si levavano i fischi di un gruppo di cittadini, arrivati sul posto per protestare contro l’enorme ritardo nella ricostruzione appena 270 metri di viadotto.

Ci sono voluti quindi 5 anni e 12,5 milioni di euro per riparare il Viadotto Imera, ma adesso il problema della viabilità fra le due più grandi città della Sicilia è risolto? Noi siamo andati a vedere, giudicate voi.

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