Nunzio Mogavero, l’eroe di Isnello: “Gli darò un’onorificenza”

Redazione

Cronaca - Il personaggio

Nunzio Mogavero, l’eroe di Isnello: “Gli darò un’onorificenza”
Ieri non ci ha pensato due volte ad affrontare l'incendio che stava distruggendo una palazzina a Isnello, nel cuore delle Madonie

Nunzio Mogavero, l’eroe di Isnello: “Gli darò un’onorificenza”

04 Agosto 2020 - 14:21

Non vuole essere chiamato eroe. Ma alla fine Nunzio Mogavero lo è. Perché ieri non ci ha pensato due volte ad affrontare l’incendio che stava distruggendo una palazzina a Isnello, nel cuore delle Madonie, per mettere in salvo 4 bambini rimasti intrappolati tra fumo e fiamme. Lui, 49 anni, operaio della forestale, si è arrampicato su un balcone, è entrato in casa e li ha salvati tutti e quattro. Mogavero era lì per strada, accanto alla palazzina in cui si sono sviluppate le fiamme c’è la chiesa madre di Isnello, intitolata a San Nicola di Bari, dove si stava svolgendo un funerale.

Il forestale non ha perso tempo. Ha tentato di entrare nell’edificio, ma il portone d’ingresso era bloccato. Le fiamme sono divampate al piano terra e si sono propagate al primo piano dove si trovavano tre sorelline e un loro cuginetto. La madre delle bambine si era allontanata per fare la spesa poco prima che divampasse un incendio provocato forse da un corto circuito all’impianto elettrico. Con l’aiuto di due persone, il carabiniere Francesco Fina e Nicola Quagliana, impiegato della locale scuola, Mogavero si è arrampicato ed è riuscito a raggiungere il balcone.

Ha quindi afferrato i piccoli e a uno a uno li ha calati dall’alto porgendoli alle persone che si erano radunate sulla strada. Ne aveva salvati tre quando da un angolo della casa ha sentito il richiamo di una bambina di tre anni. L’operaio è tornato indietro e ha strappato la piccola alle fiamme che la stavano raggiungendo. Dopo il salvataggio è stato portato in ospedale, a Cefalù, per una ferita alla gamba, ma ne è uscito in serata, racconta il sindaco Marcello Catanzaro, che commenta al Corriere: “Quando c’è da mettersi a disposizione è sempre in prima fila, voglio dargli un’onorificenza”.

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