Cronaca

Coronavirus, così non va: si rischia un nuovo lockdown

Sono stato a Cefalù in una sera d’estate e non mi è piaciuto cosa ho visto. Facciamo una doppia doverosa premessa, il discorso vale per qualunque cittadina siciliana e noi comprendiamo benissimo le ragioni che hanno portato a far ripartire un’economia al collasso dopo tre mesi di forzato lockdown. Forse però, a qualcuno non è chiaro che la situazione è drammaticamente seria. A preoccupare è l’indice Rt della Sicilia, il più alto in Italia. Siamo a 1,41 con un’impennata di contagi di nuovi positivi. Secondo l’ultimo bollettino, infatti, i nuovi casi di Covid-19 sono 42, dato che fa salire il numero degli attualmente positivi a 603. S-e-i-c-e-n-t-o-t-r-e, ovvero siamo tornati a maggio.

Palermo e provincia è finita sotto i raggi X la movida e chi non rispetta le misure di anti-Covid. A Cefalù nei guai è finito il titolare di una discoteca, per il quale sono scattate pesanti sanzioni e il sequestro e la chiusura per cinque giorni del locale a causa della presenza di numerosi e consistenti assembramenti di clienti non distanziati e privi di mascherina, sia nella pista da ballo che nei pressi dei banconi bar. La situazione vale anche per ristoranti, attività ricettive e lidi.

Adesso in occasione del ferragosto saranno presidiate le vie di Palermo, le località balneari con un occhio su Cefalù e Mondello, ma anche la stazione ferroviaria, il porto e l’aeroporto. Particolare attenzione sarà dedicata a impedire il tradizionale fenomeno dell’accensione di falò in spiaggia la notte di ferragosto. I controlli saranno ancora più serrati, alla luce dell’ordinanza sindacale che vieta, dalle 19 di domani e fino alle 7 del 15 agosto e dalle 19 alle 24 del 15 agosto, lo svolgimento di manifestazioni pubbliche e la vendita per asporto e il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche nonché la somministrazione di bevande di ogni genere in contenitori di vetro. Sotto la lente di ingrandimento, oltre le spiagge, ci saranno anche i luoghi della movida, le discoteche, i pub, i luoghi d’incontro. L’obiettivo è verificare i requisiti amministrativi e di legge che i titolari dei locali sono tenuti a rispettare, contrastare l’uso di alcol e di droghe tra gli adolescenti, ma soprattutto accertare la scrupolosa adesione alle misure anti-Covid.

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