Le farfalle delle Madonie: un monitoraggio per studiare la specie

Redazione

Cronaca - Petralia Sottana

Le farfalle delle Madonie: un monitoraggio per studiare la specie
Presso la sede del Parco, il workshop "Butterly Monitoring Scheme Italia".

Le farfalle delle Madonie: un monitoraggio per studiare la specie

26 Settembre 2020 - 12:10

Presso la sede del Parco delle Madonie di Palazzo Pucci Martinez a Petralia Sottana, il workshop “Butterly Monitoring Scheme Italia”. “Questo tipo di workshop – spiega il Presidente dell’Ente Parco delle Madonie, Angelo Merlino – è ospitato per la prima volta in Sicilia e sono particolarmente orgoglioso che sia stato ospitato sulle Madonie. Le farfalle, così come molti insetti, sono bioindicatori, motivo per cui hanno un alto valore scientifico e di ricerca anche in un ambito di cambiamento climatico, come ci troviamo adesso. Inoltre il territorio del Parco ospita una specie di farfalla esclusiva delle Madonie, la Parnassius apollo siculae, farfalla che ha un areale circoscritto e poco esteso, delimitato alle quote superiori ai 1500 metri”.

Un workshop che segna anche l’inizio di una importante collaborazione scientifica, come afferma Stefano Scalercio, ricercatore del Centro di Ricerca Foreste e Legno, coordinatore del Butterfly Monitoraggio Scheme per l’Italia
meridionale: “Siamo molto contenti di aver cominciato una collaborazione con il Parco delle Madonie che ospita una importante porzione della biodiversità delle farfalle italiane. Questa giornata di divulgazione e promozione dell’importanza del monitoraggio delle farfalle può dare un forte impulso alla conoscenza e alla conservazione di tutta la biodiversità ospitata sia dagli ecosistemi naturali che antropizzati. E questo è particolarmente importante per
la Sicilia che ospita molte unicità, alcune delle quali ancora da scoprire”.

Al tavolo dei lavori (e con collegamenti in streaming), erano presenti Cristina Sevilleja (Able Project), che ha relazionato su “Presentation of the Able project. Creation of a butterfly monitoring network in Europe”;  Simona Bonelli (Università di Torino) ha illustrato “Lo stato dell’arte del Butterfly Monitoring Scheme Italia”; Leonardo Dapporto (Università di Firenze) ha spiegato “Come riconoscere le specie: districarsi in un apparente labirinto”; Stefano Scalercio (Crea-Fl) ha portato esempi di applicazioni pratiche dal Parco Nazionale della Sila. Ha concluso Federica Paradiso (Università di Torino).

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