Coronavirus, la Sicilia è “arancione”: ecco che cosa si può fare e cosa no

Redazione

Cronaca - Il nuovo Dpcm in vigore dal 6 novembre

Coronavirus, la Sicilia è “arancione”: ecco che cosa si può fare e cosa no
Ecco nel dettaglio cosa si può e cosa non si può fare in zona arancione

Coronavirus, la Sicilia è “arancione”: ecco che cosa si può fare e cosa no

05 Novembre 2020 - 09:31

Con l’ormai tradizionale appuntamento in prima serata, il premier Giuseppe Conte ha reso note le nuove disposizioni per contenere il contagio da Covid-19. Nel nuovo Dpcm firmato da Conte, che sarà in vigore da venerdì 6 novembre e fino al 3 dicembre, l’Italia sarà divisa in tre aree: zone rosse (ad alto rischio), arancioni (intermedio) e gialle (sicure). A ogni colore corrispondono regole e divieti diversi. La Sicilia è quindi in una situazione intermedia.

Ecco nel dettaglio cosa si può e cosa non si può fare in zona arancione: coprifuoco dalle 22 fino alle 5 del mattino. Ci si potrà spostare solo per casi motivati, come motivi di salute, lavoro o per situazioni di necessità (valido in tutta Italia. Dalle Regioni arancioni è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita, salvo che per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.

Scuole, trasporti: didattica a distanza al 100 per cento per tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e terza media. Capienza dei mezzi pubblici dimezzata (al 50%); musei e mostre chiusi; corner per giochi e bingo in bar e tabaccherie chiusi.

Attività commerciali: bar, ristoranti, locali, pub, gelaterie e pasticcerie chiusi sempre, ma potranno continuare a vendere cibo da asporto (fino alle 22) o consegnarlo a domicilio; stessa situazione delle zone rosse. I centri commerciali chiusi nei giorni festivi e pre-festivi, ma rimarranno aperti negozi alimentari, farmacie, parafarmacie ed edicole collocati al loro interno.

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