Politica

Anche l’Anci a sostegno delle ZFM: “Occasione di crescita per il territorio”

“L’istituzione delle Zone Franche Montane è una priorità per dare a questi territori in grave difficoltà economica una prospettiva di sviluppo. Iniziative come queste sono le sole in grado di contrastare la desertificazione demografica ed economica che rischia di avanzare inesorabilmente anche in seguito all’emergenza sanitaria”.

Questo il commento di Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia, che aggiunge: “Al comitato promotore della legge per la nascita delle Zfm e ai 132 sindaci che in questi giorni stanno organizzando un presidio permanente nei pressi dello svincolo di Irosa, sulla Palermo-Catania,  per sensibilizzare il Parlamento nazionale, va il sostegno dell’ANCI Sicilia, convinti come siamo che introdurre forme di fiscalità di vantaggio sia indispensabile per permettere la ripartenza economica di questi comuni penalizzati anche dalle caratteristiche geomorfologiche dei loro territori e  dalla carenza di infrastrutture urbane che costituiscono la base dello sviluppo economico e sociale di un paese”.  “Ci auguriamo  – conclude Orlando – che la legge, oggi ferma in Senato, venga approvata al più presto con l’obiettivo di garantire un’occasione di rinascita e rivitalizzazione alle nostre comunità montane”.

Intanto oggi il comitato per l’istituzione delle ZFM è giunto all’ottavo giorno di presidio a Irosa. Al sit in questa mattina erano presenti Mirko Albanese e Peppino Sabatino, consiglieri comunali del Comune di Bompietro. Domani si aspettano esponenti dei comuni di Caccamo (Pa) e Marianopoli (Cl). Il comitato ha scritto ai deputati di Camera e Senato eletti in Sicilia per chiedere loro un incontro in presenza digitale.

“Onorevoli deputati, la nostra è una battaglia di civiltà finalizzata rivendicare il diritto di risiedere nelle terre alte della Sicilia. – scrivono nella missiva –  Vi chiediamo di aiutarci nell’azione di sensibilizzazione e di impegnare  gli omonimi di Camera e Senato, eletti in Sicilia, a rimanere accanto alla nostra rivendicazione e, soprattutto, a esitare quanto voi avete approvato nella 162° seduta del Parlamento più antico d’Europa. Siamo fiduciosi in un suo benevolo accoglimento della richiesta di audizione in video conferenza”.

«Quando si parla di politica,-dicono i consiglieri di Bompietro – chi decide di occuparsene, prende un impegno nei confronti degli elettori che non si limita alla sola rappresentanza. Occuparsi del  territorio che si rappresenta non può che diventare una missione. Una visione che deve andare oltre ai disegni attuali ma che deve anticipare quello che sarà il domani. Il domani di questo territorio non può prescindere dall’azione intrapresa per il riconoscimento delle zone franche montane, quale visione futura di una volontà espressa dal mondo imprenditoriale. Se pensiamo allo sviluppo sostenibile, al green deal, recovery plan, non dobbiamo sentirli lontano da noi perché noi dobbiamo essere i protagonisti. Gli artigiani, i piccoli imprenditori hanno la necessità di essere supportati ed il supporto dato a loro è elemento di crescita sociale, ambientale ed economica, insomma ciò che ci auspichiamo per questo territorio e per tutti quelli di montagna dell’Isola, coincide con l’azione sulle zone franche montane».

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