Cronaca

La verità sulle vaccinazioni anti Covid-19 a Petralia Sottana

Sembrerebbe uno scandalo ma, a dirla tutta, non lo è. Sulle vaccinazioni anti Covid somministrata, nel distretto sanitario di Petralia Sottana, anche a farmacisti, forze dell’ordine e medici, alcuni dei quali in pensione, che ha suscitato un acceso dibattito sui social, occorre ragionare tenendo presenti due domande essenziali. La prima: tutti coloro che avevano diritto ad essere vaccinati nel primo turno della fase uno sono stati effettivamente vaccinati? La seconda: c’è un protocollo che disciplina l’eventuale surplus di dosi?

E si perché le fiale di vaccino, una volta tirate fuori dal grande frigorifero di Villa delle Ginestre, che le mantiene a -70 gradi, pur essendo collocate in altri frigoriferi per il trasporto e la conservazione nei centri di vaccinazione, devono comunque essere utilizzate entro 5 giorni. Dopo il quinto giorno perdono di efficacia.

Per verificare i fatti siamo andati alla ricerca della fonte, il dottore Maurizio Di Gangi, responsabile del servizio di prevenzione territoriale del distretto sanitario 35 di Petralia Sottana, che risponde così alla nostra prima domanda: “Siamo molto avanti con il programma di vaccinazione, solo pochissime persone che non hanno dato disponibilità nei giorni scorsi non sono stati vaccinate, ma appena ci comunicheranno la loro disponibilità troveranno a Petralia la dose che gli spetta. Ciò che abbiamo fatto è stato solo evitare di sprecare dosi di vaccino lasciandole “scadere” dentro i nostri frigo. Questo si, sarebbe stato colpevole. Così ci siamo semplicemente portati avanti con il programma, vaccinando non passanti ma popolazione sensibile, farmacisti, forze dell’ordine, altri medici anche in pensione ma che continuano a svolgere la loro fondamentale opera nel territorio”.

Per quanto riguarda la seconda domanda “No – chiarisce Di Gangi – non abbiamo istruzioni su come utilizzare i vaccini in esubero decongelati che ci vengono consegnati, per cui ci siamo sentiti in dovere di attivarci per non sprecare neanche una dose di vaccino. E’ questo quello che abbiamo fatto”.

E’ chiaro che fin quando i vaccini rimangono nei frigoriferi a -70 gradi hanno una conservazione molto più lunga e quindi il loro utilizzo può essere ripianificato. Cosa diversa per quelli decongelati e trasferiti nei centri di vaccinazione che hanno 5 giorni di tempo per smaltirli, altrimenti – e questo sì sarebbe un problema – buttarli via.

Adesso è operativo il portale on line riservato ai dipendenti dell’ASP per prenotare la vaccinazione e sono molti i lavoratori dell’ASP di Palermo che stanno scegliendo il centro di vaccinazione di Petralia Sottana, soprattutto perché non ci sono le interminabili file che si sono riscontrate altrove.

“Abbiamo operato in piena luce, è tutto registrato – conclude Mariano Di Gangi – se qualcuno vuole togliersi la curiosità può controllare i nostri registri, troverà nel dettaglio ogni nome ed ogni dose utilizzata”

 

Share
Published by