Sospetto focolaio a Gangi, screening di massa in una RSA

Michele Ferraro

Cronaca - Coronavirus

Sospetto focolaio a Gangi, screening di massa in una RSA
Il sindaco Francesco Migliazzo: "ho anche chiesto di prevedere al più presto un nuovo screening di massa per tutta la popolazione".

Sospetto focolaio a Gangi, screening di massa in una RSA

09 Gennaio 2021 - 13:14

C’è preoccupazione a Gangi a causa di alcuni casi positivi di Covid-19 riscontrati all’interno di una RSA dove, solo pochi giorni fa, era stato portato a termine il primo turno di inoculazione del vaccino.

L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Francesco Migliazzo, attualmente in isolamento domiciliare a causa di un contatto stretto con un soggetto positivi (leggi qui), si è subito attivata per chiedere all’ASP di Palermo uno screening urgente all’interno della RSA. “Ringrazio il dottore Costa, il dottore Zarbo ed il dottore Cottone che stanno seguendo con la massima attenzione il caso – afferma il sindaco – A loro ho anche chiesto di prevedere al più presto un nuovo screening di massa per tutta la popolazione con la speranza che venga organizzato in tempi brevi e che ci sia una partecipazione quanto più diffusa”.

“Per noi è il momento più difficile dall’inizio della pandemia – continua Migliazzo – ed oggi più che mai dobbiamo rispettare nel modo più rigoroso le regole che ormai tutti conosciamo. Ne va della nostra salute e di quella dei nostri cari. A tutti raccomando la massima attenzione, solo uniti da un comportamento collettivo contraddistinto dalla maturità usciremo presto da momento di difficoltà!”

Per quanto riguarda la dose di vaccino già inoculato ad operatori ed ospiti della RSA il dottore Carlo Cottone tranquillizza: “Intanto procederemo con il tampone rapido. Se dovessero risultare dei casi positivi procederemo alla verifica con il tampone molecolare e solo in caso di conferma della positività si valuterà caso per caso in funzione della quota di anticorpi generati. Potrebbe essere sufficiente il semplice richiamo già previsto nel protocollo oppure si potrebbe rendere necessario una nuova dose, alla quale poi farà seguito, nei tempi previsti, il richiamo”

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