Polo tecnologico nell’area Blutec: entro il 5 febbraio l’ok definitivo del Ministero

Redazione

Cronaca - Il progetto

Polo tecnologico nell’area Blutec: entro il 5 febbraio l’ok definitivo del Ministero
Intanto i rappresentanti delle aziende del Consorzio tecnologico hanno incontrato le istituzioni

Polo tecnologico nell’area Blutec: entro il 5 febbraio l’ok definitivo del Ministero

26 Gennaio 2021 - 09:59

Entro il 5 febbraio il Ministero dello Sviluppo Economico dovrà pronunciarsi definitivamente sul progetto di riconversione industriale di Smart City Group, che punta su energie rinnovabili, riciclo dei materiali, mobilità sostenibile e uso dell’intelligenza artificiale. Le istituzioni e le amministrazioni territoriali e regionali della Sicilia, a questo scopo hanno dedicato un incontro di approfondimento.

Nello specifico, sono state esaminate le problematiche esistenti nel territorio metropolitano relative agli impianti per il riciclo dei materiali, per le energie rinnovabili e per la mobilità sostenibile, e sono stati discussi per una prima valutazione possibili interventi in direzione della realizzazione di una proposta di smart city. É stato chiarito inoltre che nella prima fase prenderanno corpo una quindicina di progetti, promossi da imprese italiane e che non si esclude il coinvolgimento di alcuni fondi “green” esteri, in considerazione della favorevole posizione dell’area strategica nel quadro euro-mediterraneo.

All’incontro erano presenti oltre al sindaco della Città e della Città Metropolitana di Palermo, Leoluca Orlando e all’Assessore al Lavoro del Comune di Palermo, Giovanna Marano, il segretario generale della Città Metropolitana di Palermo, Antonella Marascia, e per il Consorzio il presidente, Giancarlo Longhi, il vicepresidente, Stefano Rolando, e il consigliere delegato, Gerardo Preziosi. Presenti anche i rappresentanti di alcune imprese del consorzio, in particolare il Gruppo SGR, Idro Group, SistemEvo, Sicilgrassi ed Elettra Investimenti.

Gli incontri sono proseguiti nel pomeriggio, quando i rappresentanti del Consorzio Smart City Group e delle imprese aderenti hanno incontrato, sempre in modalità web, il vice presidente della Regione Siciliana, Gaetano Armao, Assessore della Economia, e gli assessori delle Attività Produttive, Girolamo Turano, e della energia e dei servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon.

“Il nostro incontro è stato di merito e confermiamo interesse, e nel convincimento che ci siano elementi che poggiano su una visione di prospettiva economica e di cultura innovativa dello sviluppo del territorio – ha detto il sindaco metropolitano Leoluca Orlando -. Il progetto si prefigge l’obiettivo di unire al recupero di un’importante e strategica area industriale, dotata delle infrastrutture necessarie per politiche di sviluppo, un piano che va nella direzione dell’economia circolare e dunque nel più generale processo di cambio energetico, di prodotto industriale innovativo”. E ha concluso sottolineando che: “si resta in attesa, doverosamente, di determinazioni di Ministero e di amministratori straordinari e di conoscere il progetto definitivo quando sarà approvato. Diventa ora essenziale il ‘via libera formale’ da parte del governo nazionale, attraverso il MESE in sinergia con le competenze di governo sulla Coesione e le politiche per il Mezzogiorno, seguiremo con attenzione le tappe del processo in atto di reindustrializzazione, coinvolgendo tutti coloro che in questi anni si sono battuti per il futuro di questo territorio ed in primo luogo i Sindaci del territorio e le OoSs”.

In conclusione di giornata, Giancarlo Longhi, presidente del Consorzio SCG, ha sottolineato che “l’apprezzamento mostrato sia dall’Area metropolitana di Palermo che dalla Regione Sicilia non costituisce solo espressione di cortesia, ma è un passaggio marcato della forma sinergica indispensabile per l’adattamento di un’operazione che richiede da un lato imprese affidabili e risorse finanziarie e certe (e fin qui noi garantiamo), ma dall’altra anche tempi decisionali celeri e visione della prospettiva evolutiva del riassetto di un’intera area, con aspetti infrastrutturali e ambientali di grande rilievo”.

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