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Violenza sulle donne, “Amorù”: presto due centri di ascolto anche sulle Madonie

E’ stato firmato questa mattina, in concomitanza con la giornata internazionale della donna, il protocollo d’intesa fra l’associazione “Sicilia Promuove” che gestisce i locali di Villa Adriana (in viale Strasburgo 280) e la Rete antiviolenza Amorù”, un progetto finanziato e promosso dalla Fondazione Con il Sud, che da più di due anni fornisce supporto ed assistenza alle donne vittima di violenza.

“Siamo ben lieti di aver messo a disposizione della rete antiviolenza Amorù la nostra sede – afferma Gisella Mandalà dell’associazione Sicilia Promuove – gli spazi interni ed esterni sono a disposizione per effettuare ogni tipo di attività, corsi, percorsi formativi, eventi. Ma la cosa più importante è che presto attiveremo un centro di ascolto completando così il percorso che abbiamo intrapreso per fare di Villa Adriana un punto di riferimento cittadino per tutte le donne vittima di violenza”. L’ARTICOLO CONTINUA DOPO IL VIDEO

“La ragione per cui nasce la rete è contrastare la violenza di genere – afferma Valentina Cicirello dell’associazione Onlus Life and Life, capofila del progetto. – Ci occupiamo della città e di tutta la provincia est di Palermo, con 3 sportelli di ascolto ed una casa ad in dirizzo segreto già attivi. Presto, grazie alla disponibilità di Villa Adriana apriremo in città il nostro quarto centro di ascolto che, grazie alle notevoli dimensioni della residenza storica, si candida a diventare un centro polifunzionale dove le donne vittime di violenza potranno non solo ricevere un’adeguata assistenza ma anche intraprendere percorsi formativi e professionali che rappresentano la vera mission del nostro progetto. Non ci può essere infatti soluzione al problema della violenza sulle donne se non garantiamo a ciascuna vittima la possibilità di rendersi lavorativamente ed economicamente autonoma. Un grazie di cuore all’associazione Sicilia Promuove ed all’amico Giacomo Callari per la straordinaria sensibilità mostrata nei confronti di tutte le donne vittima di violenza”.

“Nei nostri centri di ascolto viene offerto supporto psicologico, sociale, assistenza legale e tutto ciò che può aiutare una donna ad uscire da una condizione di violenza che il più delle volte si consuma in ambiente domestico – afferma la psicologa della Rete Antiviolenza Amorù Liliana Pitarresi – il passo successivo, quando necessario, è la messa in sicurezza della donna, grazie alla nostra casa ad indirizzo segreto, allontanandola così dal luogo dove subiva violenza. I nostri centri di ascolto attualmente si trovano a Palermo, Villabate ed Alta Villa Milicia. Adesso, con il protocollo sottoscritto oggi si aggiunge anche Villa Adriana e presto ne attiveremo altri due, a Cefalù e Castellana Sicula, grazie alla collaborazione con la Diocesi di Cefalù. Purtroppo durante il periodo del Covid-19 – conclude Liliana Pitarresi – abbiamo riscontrato un aumento di casi di violenza tra Palermo e provincia. Questo ovviamente ci preoccupa ma cogliamo anche un segnale positivo che è quello della cultura della denuncia che comincia a farsi strada fra le donne che subiscono violenza. Per questo le attività di sensibilizzazione e di comunicazione sono fondamentali, perché servono da sprono per far capire a queste donne che non sono sole”.

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