Protesta dei ristoratori in Piazza Duomo: “Non viviamo più”

Redazione

Cronaca - Cefalù

Protesta dei ristoratori in Piazza Duomo: “Non viviamo più”
Le associazioni chiedono ristori concreti, immediati ed adeguati; una tassazione proporzionale alla stagionalità; almeno un anno fiscale bianco

Protesta dei ristoratori in Piazza Duomo: “Non viviamo più”

17 Marzo 2021 - 16:22

Si è da poco concluso il sit-in organizzato dalle associazioni del comparto turistico a Cefalù, che si va ad aggiungere ad altre manifestazioni dello stesso carattere che si stanno svolgendo in tutta la Sicilia e nel resto d’Italia. Le associazioni chiedono ristori concreti, immediati ed adeguati; una tassazione proporzionale alla stagionalità; almeno un anno fiscale bianco. I ristoratori di Cefalù chiedono in oltre che, come sito Unesco, per la cittadina vengano presa in considerazione altre fonti di ristoro, come accade per le città d’arte.

La manifestazione ha mantenuto il suo carattere assolutamente apolitico e apartitico, focalizzandosi sulle richieste e sulle problematiche di tutte le attività lavorative, nessuna esclusa. Hanno preso parte al sit-in non solo le categorie legate al settore turistico ma anche molti concittadini che in quest’ultimo anno, si sono resi conto che il turismo, in maniera diretta o indiretta, “entra” nelle case di tutti ed hanno, quindi, voluto manifestare la loro vicinanza per la difficile ed ormai insopportabile situazione in cui versano le attività di Cefalù; attività che negli ultimi anni non avevano più il carattere “meramente stagionale”, infatti, molte strutture come quelle dell’hospitality, della ristorazione e dei negozi avevano iniziato a lavorare tutto l’anno, anche se con presenze ovviamente inferiori rispetto alla stagione estiva. NCC, tassisti, autotrasportatori e guide turistiche, ma anche il settore edilizio, hanno fatto sentire la loro presenza e il loro sostegno alla causa, ritrovandosi nelle richieste proposte durante il sit-in.

 

Rispettando sempre, durante tutta la manifestazione, il distanziamento sociale e le norme di protezione anti-covid, i partecipanti hanno dimostrato che le attività sono pronte e capaci di lavorare in tutta sicurezza, tanto per il gestore e i collaboratori, quanto per gli avventori. “Vogliamo ringraziare tutti i partecipanti per la partecipazione e per il sostegno in particolar modo il sindaco, Rosario Lapunzina, e sua Eccellenza Monsignor Giuseppe Marciante, Vescovo di Cefalù, che si sono uniti alla manifestazione dando il loro contributo” afferma il presidente dell’associazione dei ristoratori Giuseppe Provenza. “Come ha detto il nostro sindaco Cefalù ha bisogno del turismo perché l’economia parte solo se arriva il turismo da fuori. Siamo attrezzati per accogliere il “Mondo” e attorno al turismo si muove tutta la nostra città. Abbiamo quindi bisogno di certezze per la riapertura delle attività.”

Il Vescovo si è detto felice, nel suo intervento, di poter partecipare e “sodalizzare” con i lavoratori perché conscio della grave situazione in cui versa il comparto turistico e tutta la filiera che lo circonda. Ha inoltre puntualizzato come, secondo lui, sia necessario una defiscalizzazione per aiutare le attività a poter andare avanti e come sia necessario dare dei contributi proporzionati, reali ed immediati. “Un sincero ringraziamento – conclude Provenza – anche a tutte le forze dell’ordine che ci hanno aiutato nello svolgimento del sit-in.”

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