Cronaca

Maxi processo per voto di scambio, il Comune di Termini parte civile

Si è celebrata lo scorso 11 marzo la prima udienza preliminare del maxi processo sul voto di scambio che, in provincia di Palermo, vede coinvolti diversi esponenti politici, fra sindaci, assessori, deputati ed ex deputati. Fra questi l’assessore regionale al territorio e ambiente Toto Cordaro, il deputato nazionale Alessandro Pagano e l’ex coordinatore della Lega in Sicilia Angelo Attaguile; i deputati regionali Alessandro Aricò e Mario Caputo; il sindaco di Bagheria Filippo Tripoli ed il sindaco di Gangi Francesco Migliazzo; l’ex sindaco di Termini Imerese Francesco Giunta e l’ex sindaco di Gangi Giuseppe Ferrarello.

L’udienza preliminare, presieduta dal giudice Valeria Gioeli, si è celebrata come previsto nel salone del Cinema Eden di Termini Imerese. Tra organo giudicante, avvocati, indagati e forze dell’ordine, erano presenti circa 90 persone, ma nessuno degli indagati più noti. Dopo la rituale verifica della regolare costituzione in giudizio è stata data la possibilità ai legali degli 87 indagati di scegliere un rito alternativo. Opzione adottata solo da circa 10 persone, fra cui nessun politico.

Si è anche proceduto alla costituzione di parte civile: due le richieste giunte al Tribunale di Termini Imerese, quello del Comune di Termini Imerese e quella della Novaris Spa, entrambe accolte dal giudice. Considerato l’elevato numero di soggetti indagati sono state calendarizzate altre due udienze preliminari, fissate per il 15 aprile e per il 13 maggio, mentre il 17 giugno si svolgerà l’udienza dedicata ai pochi indagati che hanno optato per un rito alternativo.

Share
Published by