Cronaca

Blutec, sit-in dei lavoratori davanti Palazzo d’Orleans: “Distrutti e impauriti”

Prosegue il calvario dei 634 operai della Blutec di Termini Imerese, in cassa integrazione da oltre 10 anni, e ancora in attesa che il governo trovi una soluzione occupazionale per loro. Stamattina i lavoratori della fabbrica e dell’indotto hanno manifestato davanti Palazzo d’Orleans, sede della presidenza della Regione Sicilia. Vito La Mattina, operaio Blutec, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Cosa succede in città”, condotta da Emanuela Valente su Radio Cusano Campus. “Siamo molto arrabbiati – ha affermato La Mattina -. La paura c’è, così come la tensione perchè a giugno scade la Cig e ci ritroviamo con un pugno di mosche. Siamo distrutti. Come al solito il presidente della Regione non è presente e i sindacati con i sindaci hanno occupato l’aula in attesa di parlare con Musumeci. La Regione è stata sempre assente, adesso chiediamo che si faccia carico di questa situazione gravissima, andando a Roma per fare un incontro con il ministro Giorgetti. Non ci possono abbandonare in questa maniera e lasciarci in mezzo alla strada. Vogliamo delle certezze, non vogliamo più chiacchiere perchè le sentiamo da 11 anni”.  L’ARTICOLO CONTINUA DOPO IL VIDEO

“All’incontro con il Mise la Regione era rappresentata da un Dirigente e questo ha surriscaldato gli animi, ecco perchè siamo qui a protestare, vogliamo essere ascoltati – ha detto il sindaco Maria Terranova -. Dopo dieci anni siamo qui a raccontarci sempre la stessa storia. Questo non è più tollerabile”.

“Siamo qua perchè siamo alla frutta – ha aggiunto Enzo Comella, segretario Uilm Palermo – i licenziamenti collettivi sono sempre più vicini, visto che l’amministrazione straordinaria sta per finire e il maggior azionista dell’area industriale che è la Regione, continua ad essere latitante. Da parte della Regione Sicilia solo annunci, ma non c’è mai stata un’azione vera”.

“La vertenza Blutec – ha detto il presidente della Regione Nello Musumeci – è soltanto la punta dell’iceberg. Sono tante le vertenze in Sicilia di aziende senza futuro. Sulla ex Fiat credo si sia perso troppo tempo. A Roma manca una task force capace ricollocare le aziende in difficoltà. L’obiettivo non può essere prorogare la cassa integrazione in eterno. Noi siamo dell’idea che più di salvare il posto di lavoro occorre salvare il lavoratore. Se un’azienda non sta più sul mercato bisogna recuperare la risorsa umana, riqualificarla, e ricollocarla. Questo deve fare un Governo serio, ma è una competenza del governo nazionale. Il problema della Blutec sembra essere solo quello della cassa integrazione. Questi lavoratori – ha aggiunto il governatore – hanno una competenza sul settore automobilistico. Si recuperi la risorsa collocandola in altro comparto. Siamo d’accordo con la sindaca di Termini, ma lei aveva la disponibilità qualche settimana fa di potersi rivolgere ai suoi ministri, se parliamo di appartenenza politica. Cosa si vuol fare della realtà industriale di Termini Imerese? Che è poi anche quella di Palermo. Abbiamo chiesto progetti sui quali investire e siamo disposti a occuparci della riqualificazione del territorio ma per la ricollocazione del personale occorre l’intervento deciso dello Stato”.

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