Cronaca

I Art Madonie, parte la “Call for artist”. Candidature entro il 18 giugno

Dal prossimo 13 settembre, e fino al 3 ottobre 2021, un centinaio di artisti nazionali ed internazionali parteciperanno alla più rilevante operazione di arte urbana che si realizza in Italia nel 2021 e che punta alla riqualificazione e rigenerazione di 18 comuni delle Madonie, le montagne della provincia di Palermo. Centinaia di opere d’arte urbana per raccontare le tradizioni secolari, da realizzare su superfici già individuate, per rilanciare e rigenerare in modo sostenibile i borghi.

La So.Svi.Ma. Spa, soggetto capofila del progetto “I Art Madonie”, ideato e diretto da I WORLD e finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del Bando Periferie, ha lanciato una call internazionale per selezionare 48 artisti di “street art” che saranno chiamati a produrre un numero rilevante di opere nei 18 comuni partner del progetto (Alimena, Aliminusa, Bompietro, Caltavuturo, Castelbuono, Cerda, Geraci Siculo, Gratteri, Lascari, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Pollina, San Mauro Castelverde, Sciara, Scillato, Sclafani Bagni, Valledolmo).

Tutte le opere saranno ispirate al patrimonio culturale immateriale del territorio madonita, cogliendone ogni aspetto che ne caratterizza la più profonda e autentica identità, che sarà restituita dagli artisti secondo loro libere interpretazioni. Un omaggio di arte e bellezza a uno dei territori più rappresentativi della Sicilia, che sperimenta nuovi processi di rigenerazione urbana e di ricentralizzazione dei sistemi periferici. Ulteriori 50 digital artists saranno selezionati con una seconda call che sarà pubblicata a breve.

L’iniziativa “I Art Madonie” è stata presentata questa mattina, nel corso di una videoconferenza stampa,  con un focus sull’azione di arte urbana e sulla ‘Call for Artists’, che sarà pubblicata il 10  maggio, alla quale sono intervenuti Leoluca Orlando, sindaco della Città Metropolitana di Palermo; Alessandro Ficile, amministratore unico So.Svi.Ma. S.p.A, capofila progetto I Art Madonie; Lucio Tambuzzo, direttore generale I World – ideatore e direttore generale I Art Madonie; David Diavù Vecchiato, curatore dell’attività di street art del progetto I Art Madonie; Chiara Canali, Marco Miccoli e Laura Barreca, componenti della Commissione di Valutazione dell’attività di street art del progetto I ART Madonie; Roy Paci, componente dell’Osservatorio Milleperiferie del progetto I Art Madonie.

Gli obiettivi del progetto sono: rigenerazione urbana dei borghi aderenti e creazione del sistema culturale integrato e diffuso dei Comuni delle Madonie; miglioramento della qualità del decoro urbano; potenziamento delle prestazioni e dei servizi di scala urbana, tra i quali lo sviluppo di pratiche del terzo settore per l’inclusione sociale; realizzazione e messa in rete di centri culturali polivalenti allestiti con attrezzature multimediali e contenuti immersivi; creazione di reti e networking, come la piattaforma Milleperiferie per la messa a sistema di progetti di rigenerazione urbana delle periferie; laboratori e attività di orientamento per l’animazione territoriale e lo sviluppo di competenze; realizzazione di interventi di street art e arte urbana con il coinvolgimento di centinaia di artisti internazionali; sviluppo di azioni di comunicazione e marketing territoriale.

Gli “street artist” residenti in Europa o in Paesi del Mediterraneo possono candidarsi entro il prossimo 18 giugno e quelli selezionati saranno assistiti in loco dalle amministrazioni comunali ospitanti e da un assistente locale sono chiamati ad intervenire negli spazi urbani individuati dai comuni nel rispetto dei vincoli urbanistici e paesaggistici e prenderanno come riferimento, per la creazione delle loro opere, l’universo del patrimonio culturale immateriale dei comuni coinvolti, tra cui le celebrazioni religiose e pre-cristiane, i saperi artigianali, i cicli produttivi, le espressioni artistiche tradizionali.

“Dopo mesi di lunga pianificazione, prende avvio l’attività del progetto che più inciderà sul territorio madonita, arricchendone il contesto e conferendo un valore aggiunto ai borghi che lo compongono – dice Alessandro Ficile, amministratore unico di So.Svi.Ma. S.p.A, soggetto capofila di I Art Madonie -. Le opere che gli artisti realizzeranno nei 18 comuni partner, consolideranno l’azione di rigenerazione urbana assunta dal progetto come elemento strategico,  attraverso la reinterpretazione e rappresentazione del patrimonio immateriale locale, ravvivando le tradizioni, i mestieri e i saperi propri del territorio”.

La residenza d’artista e l’interazione con la comunità

Gli artisti selezionati permarranno nei comuni a cui saranno allocati per un periodo variabile: i classificati dalla posizione 1 alla 18 permarranno per un periodo di 20 giorni; quelli classificati dalla posizione 19 alla 48 permarranno per un periodo di 10 giorni. A tutti gli artisti, all’arrivo nel Comune ospitante, sarà richiesto di effettuare una presentazione ufficiale del loro progetto e un periodo preliminare all’inizio dei lavori da dedicare all’interazione con gli abitanti e con l’Amministrazione Comunale, al fine di promuovere forme di coinvolgimento delle realtà territoriali e creare un progetto esecutivo quanto più possibile condiviso e coerente con lo spirito del luogo.

Il progetto I Art Madonie capitalizza una metodologia ideata da I WORLD e attuata in decine di Comuni in Sicilia e altri Paesi del Mediterraneo che ha già visto l’organizzazione di un primo rilevante programma internazionale di residenza di artisti, visionabile al seguente link: http://www.i-art.it/it/artist-in-residence/.

I ART ha già prodotto quella che è stata definita la più grande opera di street art in Sicilia, presso i Silos del Porto di Catania e oltre 300 eventi multidisciplinari in 30 Comuni in tutta la Sicilia, tra cui: festival di teatro, musica, arti visive, cinema, letteratura, grandi eventi, conferenze, tutte impostate sulla reinterpretazione delle identità territoriali e del loro patrimonio culturale immateriale. Altri eventi sono in corso di preparazione nei siti Unesco di Petra (Giordania), Byblos (Libano) e in selezionati siti Unesco di Sicilia.

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