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Riapre il reparto Covid all’ospedale di Termini: “Curva ancora in ascesa”

“Da domani, presso il nostro ospedale civico, riaprirà il reparto Covid che ospiterà i malati affetti da infezione da coronovirus che necessitano di terapie ordinarie e subintensive che non possono essere praticate a domicilio”. Così l’assessore con delega all’emergenza coronavirus Enrico Corpora, ha annunciato la ripertura del reparto creato durante la pandemia nell’ospedale di Termini Imerese. Il reparto sarà ospitato al quarto piano, in quella che è solitamente la Medicina. Al terzo piano, invece, ci saranno i pazienti affetti da patologie mediche non Covid. Questa misura, decisa dalle autorità sanitarie, risponde alla necessità di ospedalizzazione derivante dal crescente numero di casi che sta interessando tutto il territorio nazionale e la Regione Siciliana in particolare. “Va precisato – prosegue l’assessore – che il nostro Comune, in base al criterio della percentuale di soggetti immunizzati (vaccinati) e numero di nuovi positivi settimanali rilevati tra il 13 e il 19 agosto (in riduzione), non rientra tra i Comuni cui applicare misure più restrittive per il contenimento del contagio come previsto dall’ordinanza del presidente Nello Musumeci. Ma non per questo siamo fuori pericolo, anzi”.

E l’assessore prosegue: “La situazione ci preoccupa comunque per due ordini di motivi – dice – Il primo perchè l’andamento della curva epidemica nella nostra regione è in rapida ascesa e ha quasi raggiunto il picco della stagione primaverile scorsa. La Sicilia, infatti, è la prima regione per attuali positivi (23.460 il doppio della Toscana e della Lombardia), la prima per ricoverati con sintomi (704, secondo il Lazio con 506 e il doppio della Toscana e della Lombardia e il Veneto a 187), la prima per ricoveri in terapia intensiva (84 ricoverati e 6 ingressi del giorno). Ultima per ciclo vaccinale completo (al 54,4 secondo l’elaborazione del 23 agosto 2021 della fondazione Gimbe su dati ministeriali). La seconda perchè le autorità sanitarie regionali e il Dipartimento di prevenzione non comunicano, con regolarità, i dati aggiornati del nostro Distretto 37 relativi a attuali positivi, quarentene da tracciamento, ricoveri e (speriamo mai) deceduti. Per questo motivo abbiamo inviato una nota alle sedi competenti senza aver ricevuto, ad oggi, nessuna risposta e condiviso con gli altri Sindaci la necessità di un’azione comune”.

“Ribadiamo che l’accentramento, a Palermo, dell’Usca e dei relativi servizi finalizzati alla diagnosi, al controllo dei positivi, al monitoraggio dei contatti e l’assenza nel nostro territorio distrettuale di punti in cui effettuare gratuitamente tamponi antigenici ci lascia molto perplessi sulla veridicità dei dati a nostra disposizione sicuramente sottostimati e sulle possibilità di controllo delle nostre strutture distrettuali periferiche – conclude Corpora – La mancata conoscenza di dati certi da parte della popolazione e una certa resistenza nei confronti della vaccinazione non ci fa sperare bene. E’ quasi una resa. Non ci resta che vaccinarci tutti e subito prima dell’inizio della nuova stagione scolastica”.

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