Categories: Senza categoria

Viabilità a Piano Battaglia, lo sfogo del sindaco di Isnello: “Incuria mortificante”

“Ad un certo punto, diventa davvero mortificante per un Sindaco dover assistere sempre, ancora una volta, allo stesso copione su Piano Battaglia. Ancora una volta, nonostante i tavoli tecnici, le riunioni e le solite discussioni, sempre le stesse, ad ogni nuova nevicata si ripropone sempre lo stesso problema, da anni: le strade non si spalano come si dovrebbe.” Marcello Catanzaro, sindaco di Isnello, comunica tramite un post sulla sua pagina Facebook tutta la rabbia e lo sconforto per la solita incuria degli enti preposti nel garantire la viabilità nell’unica strada di accesso per Piano Zucchi e Piano Battaglia.

“Lo scorso martedì – racconta il sindaco – mi sono recato personalmente a Piano Battaglia. Ho percorso tutta la Sp 54 per rendermi conto della situazione e, ancora una volta, ho dovuto a malincuore constatare una situazione desolante: i parcheggi pieni di neve, la strada spalata solo per metà, liberando solo un senso di marcia, i mezzi spalaneve fermi a bordo strada e solo qualche mezzo della Protezione Civile che cerca di prestare soccorso a qualche sventurato di turno rimasto bloccato. Stamattina (ieri per chi legge, ndr) ancora disagi. Pensavo che in prossimità del fine settimana si sarebbe provveduto a migliorare la situazione. E invece, no. Ancora ad oggi, le strade sono innevate e ghiacciate. E ancora, anche oggi, ad inviare note di sollecito alla Città Metropolitana che, ovviamente, nemmeno riscontra. È mai possibile, che Piano Battaglia debba rappresentare sempre un problema e una emergenza continua?

È mai possibile che nessuno si indigni sul serio? Ci si sente impotenti, con le mani legate, nell’impossibilità di trovare delle soluzioni concrete e condivisibili. È tempo di ricercare le reali responsabilità e di andare fino in fondo.

La viabilità per Piano Battaglia si sviluppa su un’unica arteria stradale, la Sp 54. Una sola strada con qualche area parcheggio. È così difficile programmare un servizio di sgombero efficiente? È così difficile evitare che sul manto stradale si formi del ghiaccio? È davvero mortificante dovere rispondere con frasi smozziccate e prive di soluzioni pratiche alle telefonate dei cittadini, degli operatori economici e, non da ultimo, dei numerosi visitatori e turisti che, ogni volta, ogni volta, si trovano impossibilitati a tutto, costretti a lamentare questa assurda inefficienza.

Eppure un tempo si aspettava la neve a Piano Zucchi e Piano Battaglia. È possibile che delle sorti di Piano Zucchi e Piano Battaglia non freghi più niente a nessuno? C’è un futuro per Piano Zucchi e Piano Battaglia? Cosa c’è che non va da queste parti? Davvero non si vuole investire in questa parte di Sicilia? Eppure, abbiamo tutto, tutto!!! Il sole e la neve, il mare ma anche la montagna che può offrire occasioni di sviluppo in ogni stagione. Questi luoghi un tempo erano abitati e animati da una sana economia.

Si parla di rilancio dei borghi, di valorizzazione del paesaggio, di vocazione turistica 365 giorni l’anno e poi veniamo lasciati soli a combattere senza armi, incapaci di dare risposte e ridare fiducia ai nostri cittadini. Come si combatte, se non dall’interno, lo spopolamento? Come si rivitalizzano questi luoghi, se non veniamo messi nelle condizioni di accogliere, attrarre e trattenere capitale umano, profitti e investimenti? Sono molto molto incazzato. Lasciatemelo dire. Noi madoniti non meritiamo tutto questo ma molto molto di più. Basta offendere le nostre intelligenze e capacità! Continuando di questo passo, non potremo più biasimare la gente che se ne va, che si disinteressa, che volta le spalle alla politica perché disperata e disillusa. Io continuerò a lavorare per il mio territorio, per vederlo rinascere e crescere. Non mi arrendo a questo incapace immobilismo! Chiederò al Parco delle Madonie di assumere gli atti necessari per capire bene le ragioni di questa inefficienza e, se del caso, riferire alla autorità giudiziaria. Non è più accettabile tutto questo. È arrivato il momento di reagire e fare sul serio Non possiamo più aspettare. Non più.

Share
Published by