Cronaca

Progetto di Rfi, Sovrintendenza dice “no”: Floriopoli e le tribune non si toccano

Le tribune di Floriopoli e le strutture del circuito storico della Targa Florio sono salve. La Sovrintendenza ai beni culturali e ambientali di Palermo, diretta da Selima Giuliano, ha emesso – in merito alla richiesta per la procedura di Valutazione di impatto ambientale – il parere di competenza che ha trasmesso ai Ministeri della transizione ecologica e della cultura, condizionando l’autorizzazione alla salvaguardia del circuito storico, delle strutture di Floriopoli, con le tribune e i box.

In base a questo parere, la Soprintendenza ha espresso la propria valutazione negativa sull’ipotesi di realizzare un viadotto e due rotonde che, dall’esame del progetto di Rfi, avrebbero compromesso la storicità dei luoghi e dei manufatti esistenti. Dunque, il progetto dovrà adesso tenere conto della valutazione espressa dalla Soprintendenza, nella quale si ricorda che la “Targa Florio” è stata dichiarata patrimonio storico-culturale della Regione Siciliana unitamente ai circuiti storici piccolo (72 km), medio (108 km) e grande (148 km) e alle storiche tribune di Floriopoli, ubicate in contrada Quaranta Salme a Termini Imerese, quale riconoscimento per il contributo dato dalla stessa Targa Florio alla positiva diffusione dell’immagine della Sicilia nel mondo.

Inoltre, la stessa Targa il 26 giugno del 2009 è stata iscritta nel registro dell’Eredità immateriali della Regione siciliana al n. 129 del libro delle celebrazioni. E nel giugno del 2020, infine, su impulso dell’assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà, il “brand” Targa Florio è stato dichiarato di interesse culturale ai sensi dell’art 10 del DL 42/2004.

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