Palermo

Poco lavoro a Palermo: i numeri del disagio

La relazione della Cisl di Palermo parla di una città povera e in cui manca il lavoro. I numeri ne danno una drammatica conferma, con circa 60mila disoccupati e più di 15mila famiglie costrette a ricorrere alla Caritas. A questo scenario si aggiunge il disagio abitativo che aumenta sempre di più: la perdita del lavoro impedisce a tante famiglie di pagare l’affitto, anche se si tratta di morosità incolpevole. Le rilevazioni arrivano dai Centri di distribuzione della Caritas del capoluogo siciliano: ci sono migliaia di famiglie in povertà, e la disoccupazione è un grande problema in modo particolare fra i giovani. Se in più aggiungiamo l’aumento della dispersione scolastica, è evidente che lo scenario è quasi drammatico.

Gli effetti della pandemia

Lo scorso anno circa 15mila famiglie hanno avuto bisogno dell’assistenza della Caritas di Palermo: di queste, circa 11.500 nuclei residenti nel tessuto urbano, e quasi 4mila nei territori limitrofi. In totale si parla di più di 45mila persone, per circa 34mila individui nella zona urbana e oltre 11mila nella zona extraurbana. Gli effetti della pandemia sono stati evidenti sull’incremento di fondi Covid, cigo e cig: insomma, i trattamenti di integrazione salariale. In questo ambito l’Inps ha autorizzato più di 30mila pratiche solo a Palermo. La povertà economica è cresciuta, dunque, ma lo stesso è avvenuto anche per quella sociale, educativa e alimentare.

La povertà in aumento

L’indice di povertà assoluta fra gli occupati è aumentato di quasi 2 punti percentuali, passando dal 5.5 al 7.3%. Per di più c’è da notare la percentuale, compresa fra il 30 e il 40%, di persone con un reddito più basso del 50% della media italiana. In città sono più di 60mila le persone che ricercano un lavoro, mentre è di oltre il 15% il tasso di disoccupazione. La solitudine è aumentata come conseguenza del disagio abitativo a cui si è fatto cenno in precedenza. È un problema che riguarda non solo gli anziani ma anche gli immigrati e, più in generale, tutti coloro che hanno problemi nel districarsi tra i servizi che vengono messi a disposizione dalle amministrazioni, a volte non efficienti.

La disoccupazione fra i giovani

Soprattutto fra gli adolescenti sono cresciuti i problemi di tipo psicologico, e ciò non può che avere un impatto significativo sia sul futuro dei giovani che su quello delle loro famiglie. Mentre la natalità si riduce, le città tendono a svuotarsi, e lo stesso accade nei paesi più piccoli, che non sono in grado di garantire servizi alla famiglia e alla persona coerenti con le numerose esigenze che devono essere soddisfatte. La disoccupazione giovanile è in aumento, con picchi di quasi il 40%, così come crescono i Neet: con questa sigla si identificano coloro che non vanno a scuola, non hanno un impiego e non stanno frequentando un corso di formazione. Aumentano le imprese, almeno sulla base dei dati di Unioncamere, e tuttavia i problemi da risolvere non sono pochi. Il più diffuso è rappresentato dalle poche figure professionali capaci di soddisfare le necessità aziendali. Tutta colpa di un evidente scollamento fra il mondo del lavoro, la formazione professionale e il sistema di istruzione. Come dire: raramente si forma per ciò che sarebbe davvero necessario.

La soluzione è Applavoro

Una delle soluzioni a cui si può fare riferimento per migliorare la situazione del mercato del lavoro a Palermo è Applavoro, un portale innovativo che aiuta tutti gli iscritti a comunicare le proprie competenze e le proprie abilità in modo da attirare l’attenzione delle aziende e dei datori di lavoro. Esplorando gli annunci lavoro Palermo che sono attivi in questo momento, scopriamo che Adecco sta selezionando degli operai specializzati in ambito edile per un’azienda che si occupa della progettazione e della realizzazione di opere private e pubbliche, industriali e civili: sono aperte le candidature per muratori, addetti agli intonaci, imbianchini e carpentieri. Inoltre, una società del comparto delle infrastrutture ricerca una risorsa per uno stage back office tecnico. Infine, ci sono posti a disposizione anche per magazzinieri mulettisti e camerieri, oltre a elettricisti industriali e baby sitter.

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