Cronaca

Commozione e preghiera per il ritorno della festa dello Spirito Santo

Dopo due anni di pandemia e stato emergenziale in cui le celebrazioni religiose avevano subìto uno stop, Gangi torna a celebrare la festa più sentita dal suo popolo. Il lunedì di Pentecoste, la festa dello Spirito Santo, in cui un numero imponente di statue di santi viene trasportata a spalla dai portatori e dalla portatrici in un clima misto di commozione e preghiera. La conclusione di questa lunga processione avviene sul sagrato del Santuario dello Spirito Santo dove avvengono i “miraculi”.

I fercoli dei santi corrono sulle gambe dei fedeli davanti l’imponente porta d’ingresso, una spettacolare prova di resistenza che ha attirato numerosi turisti anche stranieri ad assistere all’evento. Una partecipazione straordinaria per gli abitanti, ma anche per molti emigrati che hanno voluto celebrare con la presenza un momento che affonda le radici non solo nella tradizione, ma nel sentimento unitario di un’intera comunità.

Soddisfatto il Rettore del Santuario dello Spirito Santo Don Giuseppe Amato: “Una settimana di intensa preparazione spirituale che ha coinvolto non solo la comunità gangitana, ma diverse persone dei paesi madoniti e non solo che in pellegrinaggio hanno potuto recarsi al Santuario per pregare davanti l’icona dello Spirito Santo. Un clima di emozione e partecipazione per il ritorno di una celebrazione così importante che abbiamo potuto degnamente celebrare”. (Foto di Marianna Lo Pizzo)

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