Politica

Parco delle Madonie, la proposta di Cicero: “Facciamone un Parco nazionale”

Uscire dalla lenta eutanasia dei Parchi Regionali per puntare tutto sui fondi, tanti, che il ministero delle politiche ambientali destina ogni anno ai Parchi Nazionali. E’ questa la proposta, semplice ma dirompente, che è scritta nero su bianco (o per essere più precisi, bianco su blu) nel programma elettorale dei Democratici per Castelbuono. Un’idea, manco a dirlo, del vulcanico sindaco Mario Cicero rilanciata nel corso del comizio di domenica scorsa a Piazza Margherita, con un esempio lampante: mentre ormai da anni le risorse economiche del Parco Regionale delle Madonie sono ridotte al lumicino, il Parco Nazionale di Pantelleria incassa per il 2022 ben 2 milioni di euro di stanziamenti per la sola spesa corrente. Una proposta, quella di Mario Cicero, che prevede un radicale cambiamento del Parco delle Madonie che siamo stati abituati a conoscere, a partire dalla riperimetrazione. Per il sindaco di Castelbuono bisogna ripartire ridefinendo i confini dell’area protetta e facendo entrare i centri storici di tutti i comuni aderenti ed in corso di adesione.
A questa rivoluzionaria proposta fa il paio una delibera approvata nel novembre del 2021 dal Comune di Castelbuono che potrebbe aprire una nuova strada per il finanziamento degli Enti Parco. Il Comune di Castelbuono ha infatti stabilito di destinare il 2% delle risorse derivanti dall’imposta di soggiorno, il 2% degli introiti dei parcheggi a pagamento e lo 0,5% dei proventi del servizio idrico all’Ente Parco delle Madonie. Un piccolo contributo, stimabile in circa 5 mila euro ma che potrebbero diventare molti di più se la stessa delibera venisse adottata da tutti i comuni del Parco delle Madonie (aumentando la percentuale ricavata dal servizio idrico in mancanza di parchimetri e/o imposta di soggiorno) e potrebbe addirittura risolvere l’annosa questione economica delle aree protette siciliane se, come auspicato dallo stesso Mario Cicero, la Regione Siciliana approvasse una legge capace di estendere i contenuti della delibera a tutti i comuni siciliani.

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