Cronaca

Da Kiev a Termini Imerese, i progetti per rilanciare il sito ex Blutec

Una cordata industriale – formata da due multinazionali (una dell’alluminio con sede nella regione di Kiev in Ucraina e l’altra della meccanica di precisione con due stabilimenti in Oriente) e da aziende italiane (leader nella componentistica per l’automotive, nella mobilità sostenibile, nella robotica e nella produzione di impianti fotovoltaici di ultima generazione) – ha presentato uno studio di fattibilità per rilevare l’area e i capannoni della ex Blutec, al momento in amministrazione straordinaria.

Il progetto è stato illustrato stamani nel corso di un evento organizzato dal Polo Meccatronica Valley nell’Incubatore di Termini Imerese, in contrada Tonnarella nella zona industriale, alla stampa e agli stakeholders istituzionali dagli amministratori e dai dirigenti delle società coinvolte nell’operazione industriale. Presenti i commissari straordinari della Blutec e il responsabile delle Zes per la Sicilia occidentale, Carlo Amenta; il dirigente delle Attività produttive Carmelo Frittitta e i segretari provinciali di Fim Fiom e Uilm. In totale il progetto, coordinato dal Polo Meccatronica, prevede un investimento di oltre 100 milioni di euro per il rilancio dell’area ex Blutec e il restyling dei capannoni con la previsione di oltre 900 posti di lavoro. Gli investitori hanno dato la propria disponibilità ad assorbire gli ex lavoratori Blutec e quelli dell’indotto; per l’eventuale reskilling è previsto un piano affidato a Gi Group Spa, multinazionale del lavoro.

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