Cronaca

L’Archeoclub Himera si occuperà del recupero del ponticello sul Barratina

L’Archeoclub d’Italia Himera si è aggiudicato il progetto di democrazia partecipata “Ponticello medievale sul torrente Barrratina”, ritenuto il più valido dall’Amministrazione comunale di Termini Imerese e dai cittadini termitani che lo hanno scelto con ben 149 voti. Il ponticello medioevale che scavalca il torrente “Barratina”, tra la via Senatore Edoardo Battaglia e il largo delle Concerie, rappresenta una delle emergenze architettoniche, storiche e artistiche “particolari” di Termini Imerese.

“Purtroppo – spiega la presidente dell’Archeoclub Rosa Lo Bianco – come capita sovente, non ha avuto riconosciuto la valenza che merita, quasi nascosto com’è, dal lato della via Battaglia, dal piccolo fabbricato di proprietà comunale, già sede di un’attività di riparazione pneumatici (oggi definitivamente chiusa) e, dal lato del largo delle Concerie, dai rami bassi di uno degli alberi che costeggiano il torrente. Il tutto, condito da uno stato pietoso di abbandono dell’area circostante, dalla carenza di manutenzione del selciato,  dall’insufficiente servizio di pulizia e dalla limitata illuminazione nelle ore serali e notturne”.

In uno dei lati del manufatto, esattamente quello che fa angolo con la via Rocco Chinnici, da tempo sorge una caratteristica edicola votiva, dedicata a Sant’Antonio, anch’essa bisognosa di adeguati interventi di restauro. “Pur essendo consapevoli che la somma non sarà sufficiente – aggiunge la presidente – Archeoclub della città delle Terme, in collaborazione con altre associazioni e, probabilmente, con l’aiuto di contributi di privati e enti, si farà carico di diversi interventi”.

In particolare, sarà abbattuto il piccolo fabbricato, di nessun interesse storico e artistico, risalente a non prima della metà del secolo scorso, per “liberare” il ponticello, che potrà essere pienamente ammirato anche da chi percorre la via Senatore Battaglia; sarà ripristinato il selciato, per garantire il comodo transito dei pedoni, che saranno invogliati a utilizzare la struttura per il passaggio da una sponda all’altra del torrente, evitando un percorso molto più lungo, in mezzo al traffico automobilistico; sarà restaurata l’edicola votiva, salvaguardando l’originario stile; saranno potate le piante che sovrastano il ponticello che, con il fogliamo al momento non consentono l’adeguato passaggio di luce del faro; sarà poi realizzato un impianto di illuminazione con “lampade da terra” a led, a ricarica fotovoltaica, per tutta la lunghezza del ponte e, saranno installati ai due ingressi del ponte, degli appositi dissuasori verticali in pietra calcarea, della stessa tipologia utilizzata per la costruzione del ponte, con appositi varchi per il transito di carrozzelle di disabili e bambini”.

“È arrivato il momento – conclude Rosa Lo Bianco – di dare pieno lustro al ponticello e all’intero quartiere, ormai zona residenziale si tanti termitani e ai tanti  passanti che dalla stazione centrale devono recarsi verso la parte alta del Paese e perché no, ai turisti che potranno venire a visitare il Ponticello e non solo”.

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