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Verso le elezioni regionali, Pietro Macaluso: “Le mie idee per le Madonie”

SPAZIO AUTOGESTITO

In vista dell’ormai imminente tornata elettorale, prevista per il 25 settembre, Pietro Macaluso, attuale sindaco di Petralia Soprana, candidato nelle liste del Partito Democratico alle prossime elezioni regionali ha rilasciato un’ intervista:

Perché il 25 settembre i cittadini madoniti e siciliani dovrebbero scegliere Pietro Macaluso?
“Ho scelto di candidarmi perché nell’arco di questi anni ho maturato l’esperienza giusta per poter rappresentare il nostro territorio. Due legislature piene da sindaco, primo sindaco ad essere eletto dal popolo per tre volte consecutive, presidente dell’Unione Madonie e componente del comitato nazionale aree interne. Ritengo che le Madonie, abbiano bisogno di rappresentanza, in quanto, chi non conosce le problematiche del nostro territorio, non può interpretarle come chi le vive quotidianamente”.

Ospedale “Madonna dell’Alto”: come intende migliorare l’attività del nostro presidio ospedaliero e cosa risponde a chi identifica nella Sua figura il principale antagonista del nosocomio madonita?
“Mi sono sempre battuto e mi batterò per garantire la sanità pubblica. Se la sanità non funziona, la gente va via e muore qualsiasi tipo d’attività, compresi i servizi privati. I servizi che io garantisco nella mia struttura sanitaria, non hanno nulla a che vedere con i servizi che garantisce e dovrebbe garantire l’Ospedale di Petralia Sottana. Posso dire, a prova di smentita, che non ho mai ospitato un ginecologo nel mio poliambulatorio fin quando questa figura era presente all’interno del distretto sanitario. Voglio sottolineare inoltre, che il reparto di Ginecologia, è stato chiuso proprio perché i vari medici portavano a partorire le proprie pazienti in altre strutture pubbliche o private del territorio. Non è presente, nella mia struttura, neanche un chirurgo generale , in quanto, l’ospedale è dotato di questa figura e deve continuare ad esserci un reparto di Chirurgia. I servizi che offro vanno a sopperire alle carenze della sanità pubblica e non in sostituzione. Non ho mai chiesto di essere struttura convenzionata, per cui non sottraggo nessuna utenza all’ospedale di Petralia. Mi batterò perché il nosocomio possa avere non un rilancio a parole, bensì un polo di eccellenza che possa essere un vanto per l’intero territorio madonita. Solo così possono aumentare i numeri e soltanto in questo modo si può pensare di ricostruire l’intero sistema”.

Depuratore di Pianello: cosa bolle in pentola?
“Finalmente, con l’ultimo atto deliberativo del governo Musumeci, siamo riusciti ad ottenere un finanziamento da 1 milione di euro per realizzare la strada d’accesso al depuratore. Una struttura costruita quarant’anni fa che può essere resa efficiente solo in presenza di un ingresso adeguato. Ad oggi, i mezzi non potrebbero raggiungerla. Mezzi che avrebbero dovuto prendere i fanghi e portarli nel depuratore di Saccù per farli essiccare. Purtroppo però, avevano dimenticato la strada. Problema depuratori da analizzare attentamente a livello regionale”.

Le Madonie devono ripartire da…
“Bisogna cambiare e rivedere le norme sulle pluriclassi, inaccettabile che i nostri bimbi e ragazzi debbano vivere questo dramma. Inoltre, il problema delle autonomie scolastiche è ancora reale, va assolutamente abbassata la soglia a 300 alunni. È chiaro che le zone interne non hanno i numeri delle Città Metropolitane. Bisogna credere che possa esserci un futuro sulle Madonie. Ritengo che abbiamo potenzialità che pian pianino siamo riusciti a far emergere. Agricoltura, beni culturali, turismo enogastronomico ed esperienziale: tutti uniti per ripartire dalle nostre certezze”.

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