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Quanto conta il gioco online in Italia?

Vera e propria industria nel settore dell’intrattenimento, il gioco online in Italia produce oltre il 45% delle entrate, un fatturato estremamente elevato che ha saputo tenere testa al boom dei videogame. Gli italiani (e soprattutto i lombardi), rispetto al resto d’Europa, sono molto attivi, tanto da investire fino a 2000 euro l’anno per tentare la fortuna e sfidare la Dea bendata. Da tempo, il Governo si spende per evitare che il gioco online diventi pericoloso, ma nonostante le tante restrizioni, i numeri continuano a crescere.

Fatturato dei giochi online in Italia

La facilità di accesso alle piattaforme mediante App per smartphone e tablet, le nuove grafiche, l’offerta sempre diversificata e le modalità di pagamento flessibili, hanno favorito la diffusione del gioco online coinvolgendo una vasta platea degli utenti. Gli italiani spendono mediamente 2000 euro all’anno in attività ludiche in rete, sempre più attive nell’economia del Paese. Lo scorso anno, nel 2021, lo Stato ha ricavato il 9,4% in più rispetto al passato, corrispondenti a più di 11 miliardi di euro.

Dati recenti evidenziano come il Nord Italia sia l’area più attiva: in Lombardia sono stati spesi dall’inizio dell’anno ad oggi 2 miliardi di euro, contro i 14 milioni in Valle D’Aosta. I risultati cozzano con il singolo miliardo investito in Campania e nel Sud Italia, tanto da indurre le associazioni di Padova ad attivare un servizio contro la dipendenza dal gioco. I dati sono destinati a crescere considerato che ogni anno vengono creati più o meno 4 milioni di utenti nelle diverse piattaforme di intrattenimento in rete.

I giochi più gettonati appartengono sostanzialmente a tre categorie: cresce il trend delle scommesse sportive che, attualmente occupa il 34% del mercato complessivo, e dei casino games con un aumento del 43% e una spesa totale pari a 441 milioni di euro circa. Il Poker, invece, nelle sue componenti cash game e torneo ha subito un calo, nonostante ancora oggi occupi il 13% del mercato. Il restante 10%, invece, fa riferimento a giochi come il Bingo, le Scommesse Virtuali, il Lotto, le Lotterie e quant’altro.

I giochi online si rivolgono perlopiù a uomini e donne di tutte le età, anche se, i dati registrati fanno riscontrare un interesse maggiore nei soggetti in età compresa tra i 18 e i 30 anni. Non si tratta di un’attività seriale con l’intento di guadagnare qualcosa, ma di puro diletto. I giovani, quindi, preferiscono incontrarsi nei tavoli da poker, nelle lotterie o nelle sale della roulette solo per divertimento e per passare il tempo.

Casino online: il boom delle slot machine

Le slot machine virtuali sono entrate prepotentemente nell’occhio del ciclone e permettono incassi per decine di miliardi. Il gioco delle macchinette a rulli è tra i più popolari e amati dagli italiani perché fornisce un’esperienza unica oltre che vincite cospicue.

Le piattaforme, rispetto alle comuni sale fisiche, sono aperte 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Serve solo accedere al sito o all’App e scegliere il gioco online che più aggrada. L’utente (ospite o registrato) non è obbligato a investire subito del denaro, ma può optare per le versioni demo senza deposito.

Perché il fenomeno delle slot machine virtuali è cresciuto esponenzialmente in Italia? Semplice: piace la possibilità di non doversi spostare da casa, ma anche il poter iniziare a scommettere partendo da cifre irrisorie. Con un’ampia varietà di ambientazioni e temi, permettono di giocare alcune partite gratis anche in modalità pagamento usufruendo del bonus di benvenuto. Non da ultimo, consentono di vincere somme discrete o consistenti.

Con il fenomeno delle slot machine online, cresce anche il bisogno degli italiani di potersi sentire al sicuro, senza il pericolo di incorrere in truffe epocali, motivo per cui ci si rivolge perlopiù a piattaforme con concessione (licenza ADM), rilasciata dall’Agenzia delle Dogane e Monopoli in Italia. L’autorizzazione dà al giocatore la certezza che le estrazioni avvengano in maniera legale e senza favoritismi o inganni; rende affidabili le transazioni e l’assistenza clienti che peraltro è efficiente e attiva 24 ore su 24.

Gli effetti del gioco online sul settore occupazionale

Il fenomeno in continua ascesa del gioco online, d’altro canto, ha comportato allo Stato una significativa perdita in termini di denaro pari a 7,7 miliardi nell’ultimo anno. Diversi locali fisici destinati al gioco d’azzardo (ad esempio le sale Bingo o i Casino) sono stati costretti a chiudere. Per rendere l’idea del cambiamento, basti pensare che attualmente, sul territorio italiano sono presenti appena 250 sale attrezzate collegate anch’esse a dei server AAMS a tutela del gioco legale.

Non bisogna dimenticare inoltre che l’emergenza sanitaria del 2019 e i relativi lockdown hanno inciso pesantemente sull’occupazione di migliaia di lavoratori. In quel lasso di tempo sono andati persi più di 8 mila posti di lavoro, come è emerso da uno studio condotto dalla CGIA di Mestre in collaborazione con il Centro Studi As.tro.

Lo studio evidenzia una diminuzione di quasi il 15% degli impiegati nel settore delle AWP, anche se il dato risulta ancora essere parziale in quanto non sono stati conteggiati i lavoratori dei concessionari di giochi. I risultati fanno riferimento alle notizie rilevate dalla CGIA dalla fine del 2018 fino alla fine del 2021. Il biennio è stato definito drammatico dall’associazione.

Riguardo agli apparecchi di gioco fisici si stima che sia stato rimosso circa il 39% delle 253 mila macchine, presenti in 51.837 esercizi in tutta Italia. Come già accennato, l’emergenza sanitaria ha pesato molto su questo comparto. I 166 giorni di stop nel 2020 associati agli oltre 300 del 2021 (in base alle regioni) hanno obbligato gli esercizi ad una sospensione forzata dell’attività. Nel biennio 2020-2021 il decremento è stato pari al 63%, mentre le giocate al Lotto, le Scommesse ippiche e le Lotterie hanno subito un danno del 46%.

Situazione completamente ribaltata per i lavoratori che operano nel settore del gioco online. Attualmente, si contano 84 concessionari di cui 53 italiani e 31 esteri. Gli addetti sono circa 4350, impiegati in attività appartenenti al gioco lecito sia fisico che a distanza. I proventi ricavati dai soli concessionari nazionali sono utili per mantenere 1500 dipendenti. È cresciuto anche l’erario con un ammontare di 887 miliardi solo nel 2021, una somma molto elevata (addirittura triplicata) rispetto ai dati registrati tra il 2015 e il 2020.

È molto interessante anche l’incremento del tasso di incidenza della spesa che nel periodo del lockdown del 2020 ha fatto registrare un aumento del 45% e del 66% nel 2021. Per avere un’idea sul trend del nuovo decennio e sui dati del 2022 bisogna attendere la fine dell’anno in corso.

Lotta all’illegalità

Lo studio condotto dalla CGIA di Mestre si sofferma anche su un altro aspetto molto importante: la lotta al gioco illegale. Attualmente le evasioni sono comprese tra gli 8 e gli 11 miliardi di euro. Oltre a non essere soggette ad alcuna tassazione, queste forme di games online non offrono garanzie all’utente, motivo per cui è sempre bene optare per il gioco legale che risponde a regole ben precise e assicura delle vincite eque.

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