Cronaca

Angelo Merlino saluta il Parco delle Madonie: “Due anni e mezzo bellissimi”

Riceviamo e pubblichiamo una lettera dell’ormai ex presidente del Parco delle Madonie, Angelo Merlino, che saluta dopo due anni e mezzo di incarico. La Regione siciliana, infatti, ha deciso di destituirlo, insieme agli altri presidenti dei parchi e ai dirigenti, per la questione spoils system (ne parlavamo in questo articolo).

“Il mio incarico di presidente dell’Ente Parco delle Madonie è giunto al termine. Sono stati due anni e mezzo straordinari. Per questo vi porterò tutti sempre nel mio cuore. Mi rivolgo innanzitutto alle Istituzioni, ai Sindaci che operano nel territorio. E’ stato con voi sempre un lavoro in sinergia e in sintonia, mirato alla tutela e alla promozione di questo straordinario e
unico territorio. Un sentito grazie alle Forze dell’Ordine per il loro impegno nella difesa del territorio. Un Grazie al vescovo  Giuseppe Marciante: ci siamo trovati subito in sintonia nella realizzazione di progetti e attività in favore soprattutto dei nostri giovani. Sicuramente un percorso che si interrompe in un momento delicato per l’Ente Parco delle Madonie. Siamo infatti impegnati in progetti di carattere internazionale e stavamo lavorando al massimo per poter superare brillantemente il percorso che, speriamo tutti, poterà alla rivalidazione all’appartenenza alla rete Unesco dei Geoparchi. Tanti sono stati i finanziamenti extra bilancio, come quelli a valere sui fondi del Pnrr per la digitalizzazione, fondi per la pianificazione forestale, ben due progetti del programma Erasmus+ di cui uno con funzione di Coordinatore, o i fondi destinati al ristoro dei Servizi Ecosistemici “donati” da grandi aziende nazionali.

Tante altre iniziative erano un programma per coinvolgere anche i nostri giovani, come le procedure di accredito dell’Ente per dare la possibilità di accedere ai progetti del Servizio Civile Nazionale. Penso anche ai progetti riguardanti la ricerca già coperti da copertura finanziaria, tramite la stipula di numerose convenzioni con enti stranieri e con Università. Tante sono le criticità, penso a viabilità e fauna selvatica, su cui abbiamo operato con tutte le forze possibili. Su quest’ultima è stato fatto tanto lavoro, ma tanto ancora c’è da fare. Penso ad un rilancio di Piano Battaglia, con la difficile situazione legata alla gestione degli impianti di risalita che, con un lavoro sinergico di tante istituzioni (Regione, Città Metropolitana, Comuni direttamente interessati), si è giunti ad un affidamento alla Palermo Energia e quindi il riavvio del percorso di revisione straordinaria degli impianti, che porteranno ad una loro riapertura. Tanti i momenti belli, per me, in questi anni, come quelli legati alle tante iniziative volte a far conoscere il territorio in Italia ed all’estero. Cito ad esempio l’iniziativa che ha visto le aziende del territorio madonita protagoniste della Settimana della Cucina Italiana nel mondo a Parigi. Un momento particolarmente importante, perché realizzato su invito del Console Generale d’Italia a Parigi. Ma tra tante cose belle però, è impossibile cancellare dalle nostre menti gli eventi calamitosi legati agli incendi che hanno devastato il nostro territorio nell’estate del 2021. Abbiamo subito messo in atto iniziative per dare un nostro piccolo contributo a sostegno delle imprese colpite dal fuoco quale anche segno di solidarietà, con la consegna dei paletti da recinzione che abbiamo consegnato nei giorni scorsi.

Tanto lavoro è stato fatto per la valorizzazione del patrimonio immobiliare dell’Ente, dalla messa in sicurezza di Villa Sgadari all’inizio di un recupero della “Floretta” e il restauro dei portoni di pregio di Palazzo Pucci. Tanto lavoro è stato fatto anche con i Sindaci componenti del Consiglio del Parco, non ultima, la coraggiosa scelta di riprogrammare 450.000 euro di fondi di bilancio perenti dagli anni 2000. Somme destinate al rinnovo del parco auto, con l’acquisizione della prima auto totalmente elettrica. Un mezzo che un Parco Naturale deve avere come dotazione minima. Non ultimo, consentitemi, un grazie al personale tutto dell’ente Parco delle Madonie. Non sono mai parole sufficienti per il loro impegno e la loro dedizione al lavoro. Personale motivato perché ama profondamente le Madonie. Ma ci sono tante altre cose che mi sfuggono al momento ma che riporterò in una apposita e dettagliata relazione che consegnerò prossimamente. Per adesso non mi resta che dire grazie a tutti. Grazie Madonie”.

Share
Published by