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Il tartufo bianchetto delle Madonie protagonista ad ExpoCook

Il tartufo bianchetto delle Madonie per esaltare i piatti di alcuni dei più grandi chef di Bagheria, la città alle porte di Palermo che, con i suoi due ristoranti stellati e diversi altri locali segnalati dalle guide più prestigiose, rappresenta una destinazione sicura per gli amanti del buon cibo.
Il connubio fra la grande cucina bagherese e il tartufo delle Madonie si sta celebrando in questi giorni a Palermo, in occasione dell’evento “ExpoCook”, presso lo stand dell’azienda Miraco, leader nella progettazione e vendita di arredi per il settore della ristorazione).
Qui, grazie alla collaborazione con il Centro Studi Aurora ETS (CSA), sono stati organizzati quattro giorni di cooking show per valorizzare le materie prime territoriali. Partner dell’evento anche la Compagnia del Tartufo che ha scelto di proporre in abbinamento ai piatti in preparazione proprio il tartufo bianchetto delle Madonie.
Fra gli chef che hanno scelto il tartufo delle Madonie anche lo stellato Nino Ferreri, del ristorante Limu, con il piatto “Coniglio nel bosco” e lo chef docente CSA Domenico Pipitone (nella foto) con il suo “Aspra terra” che oltre al tartufo ha utilizzato anche una crema di caprino delle Madonie.
Oggi sarà la volta dello chef Tony Lo Coco, una stella Michelin del ristorante I Pupi, che racconterà la sua “seppia sporca” ed a seguire, alle ore 14, lo chef Angelo Sedita e il pasticcere Andrea Novello prepareranno un cannolo salato e un dessert dal nome “Terra Solis”, tutti piatti che prevedono l’utilizzo del bianchetto delle Madonie. A chiudere la kermesse, domani, lo chef Claudio Oliveri del ristorante Oliveri 1964 con il Carciofo “ca tappa ri l’ovu” e la docente CSA Rosellina Clemente che preparerà un baccalà dal nome “Ciclo di primavera”. Ad affiancare gli chef nelle loro preparazioni, tre cantine siciliane con una selezione di vini in abbinamento ai piatti: Alessandro di Camporeale, Mandrarossa Winery e Brugnano.

“Da qualche tempo notiamo un crescente interesse verso il tartufo siciliano da parte delle più prestigiose realtà della ristorazione regionale – afferma Andrea Davì della Compagnia del tartufo siciliano. – E’ un trend sicuramente positivo, sia perché alimenta una nuova forma di economia che, fino a pochi anni fa, era praticamente ignorata dalla ristorazione siciliana, sia perché contribuisce a valorizzare territori capaci di offrire prodotti di assoluta eccellenza, come appunto le Madonie, dove è possibile trovare un tartufo bianchetto eccellente che, con le sue note agliacee, è perfetto per completare una vastissima gamma di piatti, come stanno dimostrando i questi giorni gli chef presenti allo stand Miraco”.

“Siamo felici di poter coinvolgere il nostro ente di formazione in questa manifestazione a fianco degli chef di Bagheria e di Miraco – afferma Maurizio Fascella, direttore del CSA – Vogliamo impegnarci a costruire una rete di relazioni che dia valore a Bagheria e opportunità di crescita ai nostri allievi. Come ente, da oltre trent’anni, siamo attenti alle esigenze professionali che il mercato del lavoro manifesta, e per questo puntiamo sull’alta qualità della formazione. Non ci limitiamo alla didattica tradizionale, ma cerchiamo di accorciare le distanze tra aziende del territorio, e non solo, e l’ingresso dei nostri allievi nel mercato del lavoro. A tal proposito abbiamo stretto collaborazioni con strutture alberghiere e aziende nel settore della ristorazione, ma anche con associazioni di categoria e fatto nascere il progetto ‘CSA incontrAziende’, che porta le aziende all’interno della nostra scuola”.

“Un’azienda come Miraco – dice Alberto Incandela, titolare – sceglie di investire in questa fiera con un obiettivo ambizioso. Non quello esclusivo di mettere in mostra arredi e marchi particolari, ma di connettere le realtà ristorative bagheresi per valorizzare le risorse del paese. Bagheria investe sul turismo enogastronomico ed è giusto che ci sia da parte nostra la voglia di contribuire alla realizzazione di una visione. C’è l’attenzione da parte dei consumatori, ci sono i talenti e le potenzialità, quindi, lo stand sarà palcoscenico di questa sinergia”.

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