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“Si sgavìta la montagna”, a Geraci Siculo torna l’antico rito della transumanza

Torna e Geraci l’antico rito della transumanza. Sabato 20 maggio e domenica 21 maggio decine di pastori, centinaia e centinaia di capi di bestiame, al suono della campana, si spostano dalle loro contrade, per riunirsi, mano a mano che si risale la montagna, fino ad arrivare a Geraci Siculo. Poi ancora più su, dove ad attenderli ci sono i pascoli più alti della Sicilia.

La Transumanza è l’evento che da sempre segna, nel puntuale calendario degli allevatori geracesi, l’inizio dell’estate. Da diversi anni ormai la “transumanza” è anche diventata un’apprezzata occasione di promozione turistica, unica nel suo genere, che offre la possibilità di assistere dal vivo ad un rito ancestrale che affonda le sue radici nella notte dei tempi, per ritrovarne traccia nello Statuto istitutivo del comune di Geraci. È qui che per la prima volta venne stabilita la data del 24 maggio come giorno dedicato alla transumanza verso terreni di proprietà pubblica, che il comune assegna ai pastori per garantire pascoli ricchi e freschi anche nei mesi estivi.

“La transumanza è un omaggio alla natura, agli animali e all’uomo che sa vivere in simbiosi con il creato, consapevole di esserne parte e non padrone – afferma il sindaco del borgo madonita Luigi Iuppa – assistendo alla transumanza possiamo ricordare l’identità più profonda e vera della nostra comunità”.

Particolarmente ricco il programma di quest’anno. Sabato 20 maggio alle 9 in Piazza del Popolo si inizia con l’orienteering in transumanza, evento dedicato agli studenti degli istituti scolastici delle Madonie organizzato dall’Asd Alto Saldo di Petralia Soprana. Alle 11 è prevista la visita guidata per le vie del borgo, con partenza da Piazza del Popolo, a cura della Pro Loco. Alle 17 presso il Centro Socio-Culturale in via Veneto lo show cooking “Enogastronomia della transumanza, tradizione e innovazione” con lo chef Claudio Inguaggiato e il poeta e scrittore Pietro Attinasi. L’evento è curato dall’hotel Donna Vì in collaborazione con Edizioni Arianna.

Domenica 21 maggio, presso il bevaio saraceno, alle 9 inizieranno le visite alla fattoria didattica realizzata a cura del consorzio F.agr.al. in collaborazione con il servizio civile e la Pro Loco. Alle 10 in piazza del Popolo la visita guidata “alla scoperta delle Orchidee” lungo la via dei Marcati. Alle 11, presso il bevaio della Santissima Trinità l’apertura al pubblico del “Marcatu”, una riproduzione fedele dell’antica area di ricovero degli animali composto da Mannara, Vadili e Furrnaca, allestito dai pastori di Geraci Siculo. A seguire la degustazione di prodotti caseari realizzati sul posto, con dimostrazione della realizzazione dei famosi cacioforma. Alle 17 l’arrivo delle mandrie in cammino, il momento più atteso di tutto il programma con l’abbivirata degli animali e, a partire dalle 18, la lettura di poesie della transumanza a cura della casa editrice Edizioni Arianna e del dottor Mario Chichi. Il cartellone degli eventi si concluderà con uno spettacolo folkloristico.

“La transumanza fa di Geraci Siculo un grande teatro all’aperto – conclude il sindaco Luigi Iuppa. – Un evento nel quale però non c’è né finzione né recitazione. Tutto quello che accade è reale. È la tradizione che si perpetua. E’ la nostra identità che si palesa proprio davanti i nostri occhi”.

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