Cronaca

“Si sgavìta a muntagna”: a Geraci Siculo lo spettacolo unico della transumanza

Si sgavìta a muntagna”: una tradizione che dura da secoli, il prezioso lavoro degli allevatori che spostano il bestiame tra le alte campagne di Geraci Siculo. Transumanza in occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno con le mandrie che sfilano verso i monti del borgo madonita. Giornata che inizia con la “fattoria didattica” e con l’allestimento del “Màrcatu” a cura dei pastori geracesi: “mànnara”, “vadili” e “furnaca”. Quagliata, tuma e ricotta in un’arte casearia realizzata con antichi strumenti. Il classico passaggio delle mandrie e il “Reading di poesie della transumanza” a cura della casa editrice Arianna e Mario Chichi anticipano il conclusivo atto “I prodotti della pastorizia – il gusto delle carni di montagna”. (L’articolo e le foto dopo il video)

“Celebriamo la 13esima edizione della festa della transumanza – spiega il sindaco Luigi Iuppa – un avvenimento importante per le nostre aziende zootecniche che segna il passaggio delle mandrie verso i pascoli di montagna. Un evento arricchito ormai da alcuni anni con manifestazioni di promozione turistica e culturali volti a promuovere i prodotti tipici locali e l’intero borgo”. “La transumanza rappresenta un evento di straordinaria importanza – sottolinea Girolamo Piscitello, allevatore di Geraci Siculo – la caratteristica che contraddistingue l’evento è che le nostre mandrie e greggi attraversano la via principale del paese creando uno spettacolo unico. Una tradizione che si tramanda da secoli che speriamo possa confermarsi nel tempo nel solco della tradizione stessa e dell’innovazione”.

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