Cronaca

Castelbuono, Lav: “Si ritiri ordinanza che vieta di dare cibo ai randagi”

Dopo l’Oipa, anche la Lav contro il sindaco di Castelbuono Mario Cicero, che alcuni giorni fa ha emanato un’ordinanza che vieta di dare da mangiare ai randagi. “In un momento così difficile per il territorio siciliano – dicono dall’associazione – già colpito dagli incendi che hanno devastato la regione, per i quali è intervenuta anche la nostra Unità di Emergenza in soccorso degli animali bisognosi, il sindaco di Castelbuono, ha ritenuto utile emanare un’ordinanza che vieta in maniera illegittima l’alimentazione e il riparo a volatili, cani e gatti“.

L’ordinanza, emanata lo scorso 21 luglio, impone il divieto di “somministrare alimenti di qualsiasi natura, anche sterilizzanti a volatili, cani e gatti randagi da parte dei cittadini su aree pubbliche o aperte al pubblico, centro urbano e zone limitrofe, Parco Rimembranze e Parco Santa Croce con espresso divieto di gettare granaglie, sostanze e scarti/avanzi alimentari”. 

Lav, con una diffida chiede l’immediata sospensione e il ritiro di tale ordinanza. “Siamo indignati per questo provvedimento – aggiungono dalla Lav -. Affamare gli animali randagi, oltre a essere eticamente inaccettabile, è illegittimo come ha acclarato copiosa giurisprudenza sul tema.  Provvedimenti del genere vanno in contrasto con la responsabilità, posta in capo ai Sindaci, di tutelare il benessere degli animali presenti sul territorio comunale e finiscono per arrivare a risultati opposti rispetto a quelli che ci si prefigge”.  

“Animali non più accuditi che vagano affamati e che più facilmente si ammalano non favoriscono certamente l’igiene e il decoro urbano.  Strumento realmente efficace per combattere il randagismo, invece, è la sterilizzazione degli animali”, continua Lav. “Infine, per quanto riguarda i volatili, colombi in particolare, questa ordinanza affida a privati cittadini l’attività di riduzione numerica di una specie faunistica tutelata dalla Legge 11 febbraio 1992, numero 157 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio” che include il colombo di città (Columba livia) tra le specie di animali selvatici sottoposte a tutela”. 

“Chiediamo quindi al sindaco Mario Cicero, l’immediata sospensione e il ritiro dell’ordinanza, riservandoci di intervenire con ulteriori azioni legali che riterremo opportune. In caso di mancato adempimento da parte sua, ci rivolgeremo al Prefetto Maria Teresa Cucinotta”, concludono dall’associazione.

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