Cronaca

Trazzera di Piano Battaglia, Ferlino: “C’è chi lavora e chi parla a vanvera”

Non si smorza la diatriba tra ambientalisti e operatori turistici dopo la prima fase dei lavori per la riqualificazione della trazzera e degli accessi al pianoro di Piano Battaglia nel comune di Petralia Sottana. Dopo le polemiche sollevate sui social nei giorni precedenti, da chi, non è a favore di una “civilizzazione” di un ambiente naturale e la piccata risposta da parte degli “addetti ai lavori”, Legambiente Sicilia, ha chiesto ufficialmente di avere copia di determina del Rup di validazione (Responsabile Unico del Procedimento) e un parere tecnico del progetto esecutivo. Inoltre, come si legge nella nota inviata qualche giorno fa all’ufficio del Commissario di governo contro il dissesto idrogeologico, alla direzione dell’Ente Parco delle Madonie, al dipartimento regionale ambiente della Regione Siciliana, alla Soprintendenza, all’ufficio tecnico del comune di Petralia Sottana e all’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Palermo, la stessa Legambiente considerato che, tra i vari punti, l’intervento interessa aree di grande valenza ambientale e paesaggistica sottoposte a pubblica tutela e la cui protezione costituisce fine statutario dell’associazione ambientalista, richiede copia degli “elaborati progettuali posti alla base delle determine, dei nulla osta, delle autorizzazioni, dei pareri e di eventuali varianti in corso d’opera”. Sulla questione è intervenuto anche Piero Ferlino, presidente dello Sci Club Parco delle Madonie e consigliere regionale della Fisi. “Lavori in corso necessari e opportuni – sottolinea il numero uno dell’associazione madonita – non capisco da chi e da dove provengano le polemiche. Parliamo di una ripavimentazione in selci di pietra assolutamente imprescindibile visto che le condizioni della precedente “strada” erano ormai critiche. Il tratto che va dalla Sp 54 e scende giù per il Rifugio Marini versava in una situazione pietosa di totale degrado, con materiale ormai deteriorato composto da asfalto e calcestruzzo. Adesso, con la ripavimentazione anche del tratto in pendenza antistante il parcheggio sciatori, godremo di un’ottima percorribilità. Il pianoro non sarà assolutamente interessato da lavori di pavimentazione, ovviamente, ma verrà collocata soltanto della terra stabilizzata. Inoltre, verranno anche regimentate e canalizzate le acque provenienti dallo scioglimento delle nevi e sono iniziati i lavori sulla Sp 54. Piano Battaglia necessita di investimenti, non possiamo parlare di sviluppo territoriale se poi mettiamo i bastoni tra le ruote a chi, invece, crede nel comprensorio madonita. Spero che, chi ha parlato a vanvera, chieda scusa agli operatori turistici ormai dimenticati da anni. L’associazione Pro Piano Battaglia – continua Piero Ferlino – si è adoperata per la riapertura degli impianti, gestiti egregiamente dalla Città Metropolitana di Palermo in house con Palermo Energia e ha permesso la fruizione della stessa seggiovia anche agli appassionati di mountain bike e downhill. La riqualificazione della chiesetta Madonna delle Nevi e l’installazione della “big bench” altri obiettivi raggiunti. Come mai deve essere attaccata una riqualificazione indispensabile di questo tipo?”. “Aria fritta” anche per Guido Grasso, gestore del Rifugio Marini. “Credo che la diatriba nasca da qualche foto rimbalzata sui social. Polemiche assolutamente strumentali cavalcate ad arte dalle associazioni ambientaliste, i quali manifestano una non conoscenza del progetto. L’opera è finalizzata ad una sistemazione della struttura delle strade migliorandone anche la parte paesaggistica. Tra l’altro, nel mese di agosto, questa “disputa” provoca un grave danno all’economia locale”.

 

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