“Salviamo l’ospedale delle Madonie”: l’11 novembre un corteo dei cittadini

Redazione

Cronaca - La manifestazione

“Salviamo l’ospedale delle Madonie”: l’11 novembre un corteo dei cittadini
Il corteo partirà alle 9,30 dai Campetti Santa Lucia di Petralia Sottana e raggiungerà lo spiazzale della struttura sanitaria

01 Novembre 2023 - 13:23

“Non c’è più tempo. Scendiamo in campo per salvare l’ospedale delle Madonie”. È il grido degli abitanti dei 9 Comuni del Distretto Sanitario 35, che hanno deciso di scendere in piazza sabato 11 novembre per impedire la chiusura dell’ospedale Madonna Dell’Alto. Il corteo partirà alle 9,30 dai Campetti Santa Lucia di Petralia Sottana e raggiungerà lo spiazzale della struttura sanitaria. La manifestazione è organizzata dal Movimento civico “Pediatria a Petralia”, le Consulte giovanili madonite, il Comitato cittadino Petralia Sottana e l’Unione dei Comuni con tutti i suoi sindaci e amministratori, consigli comunali e consiglieri.

L’ospedale delle Madonie versa da tempo in condizioni di emergenza: negli ultimi anni sono stati smantellati il punto nascita, il reparto di ortopedia e cardiologia; dal 2021 manca pure il reparto di pediatria, da quando l’ultimo medico attivo è andato in pensione. Oggi, il corretto funzionamento del presidio sanitario è messo in crisi dalla mancanza di almeno 60 unità tra medici e personale sanitario. A rischiare la chiusura ci sono i reparti di Medicina e Chirurgia, dal momento che uno dei dottori passerà alla medicina di base già alla fine di quest’anno.

“Chiudere Medicina e Chirurgia significa sancire la morte dell’ospedale – spiegano gli organizzatori -. A quel punto, tutti noi madoniti bisognosi di cure mediche saremmo costretti a dover percorrere ben 70 kilometri per raggiungere l’ospedale di Termini Imerese, il più vicino all’area. Pensate cosa voglia dire essere un padre e ritrovarsi nel pieno della notte con il proprio bambino che sta male; recarsi a Sottana e sentirsi dire che non possono far nulla perché il pediatra non c’è. A quel punto, iniziare una folle corsa prima verso Termini (ma anche qui, manca il medico), e poi fino all’ospedale dei Bambini di Palermo. È quello che è successo a una famiglia di Gangi, non è accettabile. Vogliamo che ci venga garantito il diritto alla salute nel luogo in cui siamo nati e stiamo costruendo il nostro futuro”.

I vertici dell’Asp sostengono che la mancanza di personale sia figlia del fatto che i medici non vogliono recarsi a prestare servizio nelle Madonie e, a detta loro, ne sarebbe dimostrazione l’assenza di un numero adeguato di concorrenti per i bandi pubblici. “In realtà – continuano gli organizzatori – guardando proprio a questi bandi, appare evidente come le condizioni lavorative offerte non siano sufficientemente attrattive, dimostrando che il problema è a monte. Per di più, secondo un progetto trapelato dall’Assessorato regionale della Salute, l’ospedale di Petralia Sottana rischia di essere accorpato a nosocomi più grandi, cosa che renderebbe la gestione ancora più complessa e lacunosa”. Per questo i comitati, le consulte giovanili e i rappresentanti delle istituzioni locali lanciano l’appello a una manifestazione pubblica. “Invitiamo tutti a unirsi a noi e scendere in piazza il prossimo 11 novembre. Non possiamo rimanere a guardare mentre ci viene negato il diritto alla salute. Vi invitiamo a seguire le nostre pagine social “Salviamo l’ospedale delle Madonie” per restare aggiornati”.

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