Cronaca

Nasce l’Associazione Fondiaria Petralie: “Recuperare i terreni incolti”

Valorizzare le terre abbandonate nell’area interna delle Madonie. È questo l’obiettivo della neonata Associazione Fondiaria Petralie, che si da come obiettivo quello di creare nuove opportunità e servizi ecosistemici recuperando la produttività delle proprietà fondiarie frammentate e dei terreni agricoli incolti o abbandonati. Attraverso una gestione associata, che consentirà la valorizzazione del patrimonio fondiario, la tutela dell’ambiente e del paesaggio, la prevenzione dei rischi idrogeologici e degli incendi, nonché l’applicazione di misure di lotta obbligatoria degli organismi nocivi ai vegetali, prenderà forma il primo esperimento di associazionismo fondiario nelle regioni del Sud Italia. Voluta dai comuni di Petralia Sottana e Petralia Soprana, tramite il progetto redatto da Sosvima, muove i primi passi nella comunità madonita.

“Una rilevante opportunità di intervento per una nuova stagione delle politiche di sviluppo rurale nelle aree interne del Paese – sottolinea il presidente dell’Associazione Giuseppe Dino -. Ritengo che l’associazione sia un valido e innovativo strumento per il recupero produttivo e la gestione collettiva delle superfici abbandonate. La rivitalizzazione del settore agricolo e del ciclo agro-silvo-pastorale in chiave moderna, è un tema sempre più impattante soprattutto sui territori rurali di montagna e di alta collina caratterizzati da fenomeni sempre più diffusi di abbandono. Occorre aprirsi a nuove forme di mercato come quella dei crediti di carbonio e dei Pes (pagamenti per i servizi ecosistemici), per far sì che il progetto abbia ampie ricadute di carattere ambientale e sociale. Il progetto si sposa alla perfezione con la scuola di giovani pastori che avrà luogo a Petralia nel maggio di quest’anno”.

“Importante esperimento di gestione collettiva del territorio – spiega il sindaco di Petralia Soprana Pietro Macaluso -. L’associazione mira a rivitalizzare le attività agro-silvo-pastorali, garantendo la conservazione del paesaggio e incentivando il turismo e le produzioni locali, in un momento molto delicato per il settore agricolo e zootecnico”. “Crediamo molto in questo nuovo strumento – aggiunge il primo cittadino di Petralia Sottana Pietro Polito – siamo pronti a lavorare per il futuro del nostro territorio”. “Un modello che permette di intercettare le zone abbandonate – dice il direttore del Parco delle Madonie Giuseppe Maurici – un territorio con importanti potenzialità. Non solo natura, ma anche produttività sostenibile”.

“Cercheremo di associare ai terreni pubblici gran parte di terre private silenti e abbandonate – sottolinea Alessandro Ficile, amministratore unico Sosvima – importante obiettivo per una maggiore valorizzazione del territorio”. Al seminario, che si è tenuto a Petralia Sottana, erano presenti anche Franco Mantino per il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria e Luca Postregna presidente dell’Associazione Fondiaria Erbezzo. “Incontro fruttuoso – spiegano i due esperti – individuare strategie tramite un piano di gestione e disponibilità di risorse finanziarie i primi passi del percorso. Fondamentale il consenso di tutti gli attori, il ruolo dell’associazione nel territorio madonita può essere determinante. Dall’attività pascoliva alla viabilità, vivibilità, prevenzione incendi e dissesti idrogeologici”.

Ma facciamo chiarezza. Cos’è un’associazione fondiaria e quali sono gli obiettivi del progetto dell’Associazione Fondiaria Petralie? Un’associazione fondiaria è una libera unione tra proprietari di terreni (soci) pubblici e privati, senza fini di lucro, che raggruppa i proprietari con destinazione agricola, boschiva e pastorale. Ogni socio aderisce su base volontaria e gratuita e conserva la proprietà dei suoi beni, che non sono usucapibili. Obiettivo è rimettere in produzione nell’ottica dell’uso sostenibile e raggruppare i terreni abbandonati o incolti, favorendo opportunità per i giovani e non, rafforzando reti e sistemi produttivi locali. Gli associati possono esercitare il diritto di recesso nei limiti dei vincoli temporali contrattuali stabiliti tra l’associazione ed i gestori. L’attuale area dell’Associazione Fondiaria Petralie ricade nel cuore del Parco delle Madonie ed è costituita da proprietà indivise dei comuni di Petralia Sottana e Petralia Soprana. 

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