Italia

Mercato del lavoro in gran fermento, ecco le figure più richieste del momento

Il mercato del lavoro è in continuo fermento e si evolve in base all’evoluzione della società e della tecnologia, che in questo periodo sta facendo la parte del leone. I giovani, alla ricerca di un nuovo lavoro, devono acquisire quante più competenze possibili nel campo dell’informatica, cruciale ormai praticamente in ogni ambito lavorativo. Per chi ha già un lavoro la parola d’ordine è invece riqualificazione. Le nozioni e le competenze acquisite e maturate negli ultimi anni potrebbero non essere sufficienti, ma vanno integrate con le nuove strumentazioni oggi a disposizione.

Secondo recenti sondaggi e statistiche il settore più dinamico del momento è quello dell’IT, cioè della Tecnologia dell’Informazione, un termine che indica le tecnologie che facilitano l’elaborazione delle informazioni. Tra i professionisti più ricercati ci sono i security engineer, che si occupano della creazione e della manutenzione dei sistemi di sicurezza ICT di un’azienda, e i software developer che si occupano dello sviluppo di software.

Altro settore particolarmente attrattivo in questo periodo è quello dell’Engineering & Manufacturing, che comprende figure come i tecnici di manutenzione e i direttori tecnici/operativi. Da sottolineare poi il boom nel settore Finance & Account, che richiede figure specifiche come il chief financial officer e il credit manager.

C’è poi un settore che pur non essendo certo una novità sta rifiorendo, quello del Fashion & Luxury, dove sono ricercatissime figure come lo store manager. Infine da segnalare il boom di richieste di professionisti nel settore Tax & Legal, che devono avere competenze specialistiche in questo ambito piuttosto complesso e spinoso.

Il fiorire di nuove figure specialistiche sicuramente rappresenta una buona notizia, poiché è sinonimo di un mercato in buona salute che si sta evolvendo e sta progredendo. Questa evoluzione però sta portando a un paradosso: benché ci sia una domanda di lavoro piuttosto elevata in settori innovativi, per le aziende risulta complicato trovare professionisti con le giuste qualifiche.

Questa problematica potrebbe dipendere dal boom, per certi versi inaspettato almeno per la rapidità supersonica con la quale si è sviluppato, della digitalizzazione dei servizi, un processo che è stato accelerato dalla pandemia da Covid-19. Il problema però non è legato solo alla carenza di figure qualificate, ma dal fatto che c’è un vuoto tra domanda e offerta di lavoro.

Questo vuoto però è stato colmato dalle società di selezione del personale, di cui è un esempio perfetto Jobtech, che si occupa di tutta la fase del recruiting. Le aziende dovrebbero cercare personale e valutare se hanno tutte le caratteristiche e soprattutto le competenze per svolgere lavori molto qualificati. Questo processo può portare via giorni, settimane o addirittura mesi, per di più senza la certezza di trovare le figure ricercate.

Jobtech si occupa della parte più complessa, per poi fornire all’azienda una lista scremata e filtrata di candidati già in possesso dei requisiti richiesti. L’impresa dovrà solo selezionare il candidato o i candidati ritenuti idonei, bypassando la parte più stressante della selezione che porta via tempo, risorse e denaro.

Share
Published by