Cronaca

Ente Parco, a Petralia Sottana un centro di raccolta per la selvaggina

Sorgerà a Petralia Sottana il primo Centro di raccolta selvaggina della Sicilia e verrà inaugurato entro fine mese. Ancora incerta la data dell’attesissimo taglio del nastro dell’innovativo punto di stoccaggio, voluto fortemente dall’Ente Parco delle Madonie, che diverrà il fulcro degli ungulati catturati nell’ambito del piano di abbattimento, per contrastare l’eccessiva proliferazione ed i danni conseguenti a colture e biodiversità. Sono già stati ultimati i sistemi di refrigerazione, oltre che l’impiantistica elettrica. “Convertiremo un problema in risorsa – sottolinea il commissario dell’Ente Parco delle Madonie Salvatore Caltagirone – chiudere la filiera potenziando il brand Madonie distribuendo carni locali su scala nazionale. Il Parco si avvia ad ultimare un progetto che collocherà la nostra regione in una dimensione eccellente e avanzata nella gestione dell’emergenza ungulati”. E’ infatti in continuo aggiornamento la lista di soggetti che, avendo risposto all’apposito bando, potranno procedere al ritiro dei capi abbattuti per valorizzarne l’utilizzo. Gli operatori economici interessati (macellerie, ristoranti, agriturismi, centri di lavorazione selvaggina), potranno quindi procedere all’acquisizione di carcasse degli ungulati che consentirà un utilizzo delle carni a scopo alimentare. Il centro, costituirà anche uno strumento di promozione delle carni madonite. Snodo cruciale, dunque, per il piano di gestione per il controllo dei suidi e daini all’interno del territorio del Parco delle Madonie. Attività di selecontrollo e attività di cattura tramite chiusini (gabbie per i suidi) troveranno sbocco fondamentale nel rivoluzionario nucleo di raccolta. “Processo che crea le condizioni per aumentare la cattura – continua Caltagirone – una sequenza fondamentale che permetterà di smaltire innumerevoli capi abbattuti. Abbiamo acquisito nuove gabbie, mezzi e celle mobili che permetteranno di svolgere al meglio l’attività dei selecontrollori che, tra l’altro, stiamo cercando di far aumentare tramite degli appositi corsi di formazione. Imprescindibili anche i contenuti di educazione alimentare nelle scuole affinché si possano istruire i nostri ragazzi all’utilizzo delle carni di selvaggina”. Tutelare l’ecosistema del Parco delle Madonie l’obiettivo principale: “Va salvaguardata ad ogni costo la biodiversità del Parco – conclude Caltagirone – un ridimensionamento della fauna selvatica è necessario per custodire le diversità biologiche del nostro meraviglioso paesaggio”.

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