PALERMO (ITALPRESS) – “Non possiamo, a cominciare da chi vi sta parlando, renderci presenti solo nei momenti di tensione e poi far calare tutto nel dimenticatoio, si tratta di uno sguardo, di uno sguardo vero e qui c’è tutto l’appello oggi anche alle forze politico-amministrative, la città si governa a partire dalle realtà più fragili perché sennò la città non sarà mai libera, né al centro né nelle periferie, non vinceremo mai questo senso di sopraffazione. Ci vogliono delle scelte definitive, chiare e qui c’è un appello: dobbiamo ritornare al vero senso della politica, quello che ci chiede la Costituzione italiana, onorare le istituzioni. Più le istituzioni sono fragili e deboli, più le forze malavitose prendono il sopravvento”. Così l’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice, che questa sera ha celebrato una messa nella chiesa San Filippo Neri dello Zen.
Cosa è mancato questi anni?, è stato chiesto a Lorefice: “Quello che manca è un ripensamento reale della città, a partire dai quartieri più fragili – ha risposto l’arcivescovo -. La politica esiste perché ogni cittadino deve ritornare a essere il centro della città e se ci sono cittadini marginali bisogna ripartire da lì e forse questo è quello che deve ripensare la politica. A volte assistiamo anche a diatribe che sono ben lontane dai problemi reali della gente, molte volte si mette l’accento su problemi che non sono quelli che riguardano gli uomini e le donne che abitano le nostre città”.
“Non è supponenza la mia, è solo un impegno che dobbiamo chiedere a quanti si assumono il compito di servire la città perché sennò è chiaro che si perde l’orizzonte umano del vissuto delle città”, ha detto Lorefice. Infine un messaggio di speranza: “Ci sono segnali importanti, ci stiamo ritrovando diverse volte qui, sta partendo un messaggio, forse per questo ci sono segnali di violenza. Andiamo avanti con grande forza, uniti. Serve dare coraggio ai cittadini di questo quartiere che bisogna sostenere. Se c’è anche il Signore con noi siamo più forti”.
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