Violenza sessuale su un bambino nelle Madonie, arrestati due minorenni

Redazione

Cronaca - Indaga la Procura dei Minorenni

Violenza sessuale su un bambino nelle Madonie, arrestati due minorenni
La Procura dei Minorenni di Palermo ha disposto la custodia cautelare per due giovanissimi di 14 anni e 16 anni.

11 Gennaio 2026 - 19:07

Procedono con grande attenzione e con il dovuto riserbo le indagini della Procura dei Minori di Palermo sui crimini di violenza sessuale di cui sarebbe stato vittima un bambino di 11 anni di un paese delle Madonie (leggi qui la notizia). La Procuratrice Claudia Caramanna, secondo quanto riportato da un recente articolo di Repubblica ha disposto delle ordinanze di custodia cautelare da scontare presso una comunità per minori. Destinatari del provvedimento sarebbero due giovanissimi dello stesso paese della vittima, uno di 14 anni ad agosto, l’altro di 16 anni.

La vittima, che frequenta la prima media, a seguito della dettagliata denuncia dei genitori, è stata ascoltata a lungo dalla procuratrice Caramanna e dalla sostituta Paoletta Caltabellotta. Per l’intera durata del colloquio è stata affiancata da uno psicologo. Tremendo il quadro emerso: le violenze, ripetute, sarebbero iniziate l’estate scorsa a casa di uno dei due indagati, la vittima sarebbe stata anche minacciata con un coltello di non raccontare nulla. Sono in corso anche le attività della polizia postale che sta esaminando i cellulari sequestrati ai due giovani indagati, si cercano foto, messaggi che possano fornire ulteriori riscontri su questa agghiacciante vicenda.   

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Blufi Lillo Puleo “Sono profondamente scosso e molto preoccupato dopo aver appreso dalla stampa della triste e terribile vicenda che avrebbe coinvolto un bambino di 11 anni il quale sarebbe stato vittima di abusi sessuali da parte di alcuni compagni di scuola in un comune delle Madonie. Da uomo delle Istituzioni ma anche da genitore, sento il dovere di mostrare tutta la mia vicinanza e solidarietà al bambino e alla sua famiglia, condannando fermamente e pubblicamente quanto sarebbe accaduto. Il nostro comune si è già attivato da circa un anno per parlare di prevenzione al bullismo e al cyberbullismo organizzando insieme a Fondazione Carolina ( che non smetteremo mai di ringraziare ) degli incontri dedicati alla cittadinanza e ai giovani studenti, incontri che ripeteremo anche quest’ anno grazie al prezioso contributo di Cetty Mannino (referente Regionale della Fondazione ), cercando di affrontare in maniera ancora più significativa tutto ciò che riguarda tali temi. Spero tanto che dopo questa ennesima e assurda vicenda si possano attivare ulteriori percorsi formativi e di sensibilizzazione su temi come questi che ritengo oggi assolutamente prioritari…non possiamo più permetterci di limitarci ad osservare, i fenomeni che riguardano qualsiasi tipologia o intenzione di violenza sono sempre maggiori e le istituzioni hanno il dovere di tenere alta l’ attenzione affinché ciò che ancora una volta è accaduto non avvenga più.”

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