Tre nuove “Case della Comunità”: presto i presidi sanitari a Cerda, Gangi e Alimena

Andrea Rinaldi

Cronaca - L'annuncio dell'Asp

Tre nuove “Case della Comunità”: presto i presidi sanitari a Cerda, Gangi e Alimena
In questi presidi, infatti, le famiglie possono rivolgersi per ricevere assistenza primaria e specialistica

12 Gennaio 2026 - 13:16

Dopo l’inaugurazione della Casa della Comunità di Monreale, l’Azienda Sanitaria Provinciale (Asp) di Palermo accelera la realizzazione di altri presidi sanitari di prossimità nei comuni di Cerda, Gangi e Alimena, con l’obiettivo di portare servizi medici e socio-sanitari più vicini ai cittadini.

Cos’è una Casa della Comunità
Le Case della Comunità sono strutture sanitarie realizzate nell’ambito della Missione 6 – Salute del Pnrr che servono ad avvicinare i servizi sanitari alle persone e non far pesare sempre sul pronto soccorso o sull’ospedale esigenze di cura di base o croniche. In questi presidi, infatti, le famiglie possono rivolgersi per ricevere assistenza primaria e specialistica, trovare medici di medicina generale o pediatri, infermieri e altri professionisti in un unico luogo facilmente raggiungibile. L’obiettivo è garantire continuità assistenziale, prevenzione, diagnosi e cura in un ambiente integrato e vicino al territorio.

Tre nuove aperture in programma
Secondo i documenti ufficiali dell’Asp di Palermo, i lavori per le Case della Comunità di Cerda, Gangi e Alimena sono stati completati o sono in fase avanzata e le strutture saranno attivate nel corso dei prossimi mesi. La ristrutturazione e l’adeguamento degli immobili sono realizzati con fondi Pnrr dedicati alla sanità territoriale.Le nuove sedi rientrano in un piano più ampio dell’Asp che prevede la realizzazione di decine di Case della Comunità in città e provincia, per allargare l’offerta di servizi nei territori, in particolare nelle aree interne e nei piccoli comuni che spesso devono affrontare difficoltà di accesso alle cure.

Cosa cambierà per i cittadini
Quando saranno attive, queste tre strutture offriranno servizi di base come visite mediche, assistenza infermieristica, continuità assistenziale e punti di accesso ai servizi sanitari, ma anche attività specialistiche e servizi di prevenzione più vicini ai residenti. L’idea è di fare in modo che chi ha bisogno di cure o controlli non debba sempre spostarsi verso i grandi centri urbani, rendendo così la sanità più accessibile e integrata. Il progetto delle Case della Comunità è uno degli assi principali della riforma nazionale della sanità territoriale, prevista dal Pnrr, che prevede la realizzazione di centinaia di strutture simili in tutta Italia entro il 2026 per potenziare il primo livello di assistenza.

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