Accolto da lunghissimi applausi, sia all’esterno che dentro il Duomo, questa mattina Sergio Mattarella, è tornato, per la prima volta da Presidente della Repubblica, a Cefalù, per prendere parte al convegno “Mediterraneo Mare di Pace” promosso dalla Diocesi di Cefalù in collaborazione con la Fondazione Accademia Via Pulchritudinis e il Comune di Cefalù.
“L’educazione ha rappresentato nella vicenda umana un formidabile motore di crescita e trasformazione, contribuendo in maniera determinante all’affermarsi della dignità delle persone e dei loro diritti” ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Internazionale dell’Educazione.
“In un contesto segnato da profondi cambiamenti – ha sottolineato il Capo dello Stato – l’educazione è chiamata a rinnovarsi per continuare a svolgere la sua funzione di strumento volto a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.
Riferendosi all’edizione 2026 della Giornata Internazionale dell’Educazione, promossa dalle Nazioni Unite, Mattarella ha evidenziato come essa “riconosca e valorizzi il ruolo dei giovani quali co-creatori di sistemi educativi moderni e inclusivi, capaci di rispondere alle loro aspirazioni e di fornire, accanto agli strumenti di comprensione della realtà, le competenze per agire concretamente e diventare protagonisti nella società. L’educazione – ha concluso – è un diritto umano fondamentale e un bene pubblico, una leva essenziale per realizzare società coese, partecipative e democratiche. Una forza che ci rende liberi di pensare, agire, vivere”.
Il Presidente Mattarella è giunto a Cefalù accompagnato dalla figlia Laura ed è stato accolto ai piedi della scalinata del Duomo dal sindaco Daniele Tumminello, dal vescovo di Cefalù monsignor Giuseppe Marciante, dall’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana Francesco Scarpinato, dal prefetto di Palermo Massimo Mariani e dalla vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana Luisa Lantieri. All’interno della Cattedrale, gremita in ogni ordine di posti, era presente anche l’arcivescovo di Palermo monsignor Corrado Lorefice.
Poco prima dell’ingresso in Cattedrale, gli organizzatori del convegno hanno consegnato dei doni al Presidente della Repubblica: una rielaborazione del volume Architetti di chiese offerta dalla Fondazione Accademia Via Pulchritudinis; una riproduzione del Cristo Pantocratore donata dalla Diocesi di Cefalù; e una riproduzione di un dipinto rappresentativo della città, omaggio del Comune.
Il convegno è stato aperto dagli indirizzi di saluto di Concetta Militello, Vice Presidente della Fondazione, Accademia Via Pulchritudinis, da Monsignor Giuseppe Marciante, Vescovo di Cefalù, e del sindaco Daniele Salvatore Tumminello. A seguire un dialogo tra le professoresse Emanuela Prinzivalli, docente di Storia del Cristianesimo, Anna Foa, docente di Storia moderna, entrambe presso l’Università “La Sapienza” di Roma, e Micol Forti, direttrice del Museo MART di Trento e Rovereto. Il dibattitto è stato moderato da Vincenzo Morgante, direttore di Tv 2000.
Aprendo il convegno, il vescovo di Cefalù monsignor Giuseppe Marciante ha sottolineato il valore simbolico del luogo: «Siamo dentro questa Basilica che, come tale, è una casa che accoglie tutti». Rivolgendosi al Capo dello Stato, ha aggiunto: «Lei, Presidente, è maestro nel testimoniarci che l’impegno di noi tutti deve essere rivolto a superare le difficoltà degli italiani e a ravvivare le loro speranze».
Marciante ha poi ringraziato Mattarella «per l’attenzione sempre rivolta alle aree interne del Paese, indicando la necessità di non lasciarle ai margini», definendola «un segno concreto di presenza istituzionale e di cura». Tornando al tema del convegno, Mediterraneo, mare di pace?, ha osservato: «È una domanda che ci interpella di fronte alle sfide della storia. In un tempo segnato da venti di guerra e da una mentalità sempre più belligerante, siamo chiamati a perseguire il dialogo e a disarmare le parole, ricercando il dono della pace».
Per il sindaco di Cefalù Daniele Tumminello, intervenuto in Cattedrale, la presenza del Presidente della Repubblica «rappresenta un segno importante per le comunità colpite dalla forza distruttiva della natura», nella convinzione «che non verrà meno l’impegno comune affinché si possa risanare, ripartire e ricominciare»











