Raddoppio ferroviario Ogliastrillo-Castelbuono, la talpa Margherita “buca” la prima galleria Cefalù

Redazione

Cronaca - Trasporti

Raddoppio ferroviario Ogliastrillo-Castelbuono, la talpa Margherita “buca” la prima galleria Cefalù
Adesso la TBM verrà smontata per procedere alla ricollocazione e rimontaggio per avviare lo scavo della seconda canna della Galleria

30 Gennaio 2026 - 13:22

Abbattuto stamattina l’ultimo diaframma della canna dispari della Galleria Cefalù, parte fondamentale del progetto di raddoppio ferroviario Cefalù/Ogliastrillo-Castelbuono, sulla Palermo-Messina realizzato da Rete Ferroviaria Italiana, con la direzione lavori di Italferr, entrambe società del Gruppo FS. La Galleria Cefalù, la più estesa delle tre previste nell’ambito del raddoppio del tratto ferroviario Cefalù/Ogliastrillo – Castelbuono, sulla linea Palermo – Messina, è stata scavata dalla TBM (Tunnel Boring Machine) Margherita. Dopo aver realizzato lo scavo di 6.680 metri e il rivestimento del tunnel, adesso la TBM verrà smontata per procedere alla ricollocazione e rimontaggio per avviare lo scavo della seconda canna della Galleria Cefalù. Sono inoltre in corso le attività di realizzazione della paratia in micropali e tiranti a servizio delle opere di imbocco.

Il progetto, appaltato da RFI a un raggruppamento di imprese capitanato da Toto Costruzioni Generali, ha un valore di oltre 402 milioni di euro finanziati anche con fondi PNRR ed è inserita in Cantieri Parlanti, progetto realizzato da Gruppo FS e RFI e Italferr in collaborazione con il MIT, per raccontare in maniera trasparente le attività e i benefici delle nuove infrastrutture attraverso iniziative pubbliche e una pagina web dedicata alle opere strategiche. Il nuovo tracciato, con una lunghezza complessiva di 12,3 chilometri, a doppio binario e quasi interamente in sotterraneo, si snoda completamente in variante rispetto all’attuale sede ferroviaria. Il completamento del raddoppio della tratta Cefalù/Ogliastrillo – Castelbuono, proseguimento del raddoppio già in esercizio fra Fiumetorto e Cefalù Ogliastrillo, consentirà di ottenere un notevole incremento della potenzialità del servizio di trasporto ferroviario afferente al nodo di Palermo oltre che il potenziamento del collegamento diretto del polo turistico di Cefalù con l’aeroporto di Punta Raisi. L’ARTICOLO CONTINUA DOPO IL VIDEO

Il lotto, che include lavori in galleria per oltre di 17 chilometri complessivi, prevede, oltre alla costruzione della galleria Cefalù a doppia canna e a singolo binario mediante scavo meccanizzato, anche la costruzione, con la tecnica di scavo tradizionale, della Galleria Sant’Ambrogio a singola canna a doppio binario, (completamente scavata e rivestita, è in corso la realizzazione delle opere di finitura e il completamento della Galleria Artificiale lato Palermo); della Galleria Malpertugio, anch’essa scavata mentre è in corso di realizzazione il rivestimento definitivo. Prevista inoltre la realizzazione della nuova fermata di Cefalù interamente in sotterraneo oltre che la Stazione di Castelbuono, di tre viadotti ferroviari, la soppressione di sei Passaggi a Livello, nonché la messa in sicurezza della porzione di territorio in cui si inserisce l’opera attraverso la sistemazione idraulica dei torrenti.

“Oggi – ha dichiarato il sindaco di Cefalù Daniele Tumminello – si segna una tappa importante di un progetto che interessa l’intero territorio. Si tratta di un’opera complessa, che ha avuto anche dei momenti di criticità ma che rappresenta una grande scommessa su cui si misura la credibilità del nostro Paese e dunque ci auguriamo che i lavori già programmati possano andare spediti per una mobilità più veloce e sicura. La fine di queste opere, tra l’altro, segneranno anche l’apertura a nuove aree di sviluppo territoriale. Vorrei ringraziare gli operai che permettono a queste infrastrutture di esistere e rispetto a ciò non posso non ricordare la figura di Nino Tamburo, un operaio che ha perso la vita nel cantiere. Vorrei, e qui lancio la proposta alle autorità competenti, che questa galleria possa essere intitolata proprio a lui alla fine delle opere”.

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