Un seminario con sessione pratica per progettare e realizzare una food forest aperta alla cittadinanza. È il prossimo appuntamento del progetto BBB – Bats, Birds and Butterflies, in programma dal 27 febbraio al 1 marzo, uno dei passaggi centrali del percorso di rigenerazione ecologica e sociale avviato nelle Madonie dal Collettivo Rewild Sicily ETS. L’iniziativa coinvolge direttamente il territorio tra Petralia Sottana e Petralia Soprana, dove la popolazione è stata chiamata a partecipare alle prime azioni concrete sul campo.
Il progetto BBB, finanziato da Rescom – Bando per i Piccoli Progetti del Mediterranean Biodiversity Consortium, ha una durata di due anni e si inserisce in un impegno più ampio sostenuto dal Fondo Francese per l’Ambiente Globale (FFEM), dalla Fondazione MAVA e dall’Agenzia Francese per lo Sviluppo (AFD). L’obiettivo è rafforzare le iniziative locali attraverso interventi basati sulla natura.
Al centro del progetto ci sono gli alberi e la loro capacità di creare reti ecologiche e sociali. L’intento è ricreare habitat arborei a rischio per uccelli, pipistrelli e farfalle e, allo stesso tempo, generare benefici per la popolazione locale: stabilizzazione dei versanti, ombreggiamento, miglioramento del paesaggio e nuove opportunità di ecoturismo.

Le attività già avviate comprendono l’installazione di cassette nido e bat box, interventi di riforestazione, semine e il recupero della viabilità storica per attività escursionistiche. L’obiettivo generale è favorire la rigenerazione ecologica e socioeconomica dell’area attraverso Soluzioni Basate sulla Natura, coinvolgendo direttamente le comunità locali nei territori attigui al Parco delle Madonie.
Il progetto è stato pensato per l’area montuosa tra le due Petralie, caratterizzata da criticità ambientali e sociali. Tra i beneficiari figurano agricoltori, giovani, donne, operatori turistici, volontari e guide ambientali, ricercatori e studenti, oltre alla biodiversità regionale, con 16 specie target tra uccelli, farfalle e pipistrelli. Coinvolte anche le istituzioni locali nella gestione del territorio e nelle prime azioni operative.
Dopo una valutazione scientifica iniziale, sono state installate 30 cassette nido e bat box nella pineta di Petralia Sottana ed è stata realizzata una striscia vegetata lungo la vecchia trazzera che collega i due centri, con il ripristino di habitat per le farfalle e la riqualificazione di uno dei sentieri più frequentati dagli escursionisti.
“In alcune aree stiamo sperimentando tecniche ispirate al metodo Miyawaki, adattandole al contesto mediterraneo e madonita – spiega Salvatore Bondì, responsabile del progetto BBB –. L’obiettivo è favorire una crescita rapida e resiliente della vegetazione, utilizzando un’alta densità di piantine e lavorando sulla ricostruzione del suolo. È un lavoro impegnativo, ma la risposta della comunità locale è stata straordinaria e dimostra quanto sia forte il legame tra territorio e cittadini”.
Tra le prossime azioni previste: la ricostruzione dei suoli, lo sviluppo della food forest aperta alla cittadinanza, la realizzazione di percorsi ecoturistici e la formazione gratuita per volontari e guide ambientali. Un percorso che punta a rafforzare il ruolo delle comunità locali nella tutela e nella gestione attiva del territorio madonita.




