È stata chiusa al transito la strada provinciale 9 tra Isnello e Castelbuono. La decisione, maturata dopo un’attenta analisi della ditta esecutrice, l’impresa Mammana di Castel di Lucio, per consentire di operare in sicurezza e con maggiore rapidità. La disposizione, dopo il tavolo tecnico convocato dal primo cittadino di Isnello, Marcello Catanzaro, al quale hanno partecipato anche i vertici della Città Metropolitana di Palermo. Tramontata definitivamente anche l’ipotesi di un bypass su fondo privato, nel tratto che collega i due borghi madoniti, a causa della mancata disponibilità dei proprietari. L’intervento, a causa della sua complessità, era finito sotto la lente d’ingrandimento dei tecnici. Uno snodo cruciale per i tanti residenti e pendolari costretti a percorsi lunghi e alternativi dopo che, anche la Isnello-Gibilmanna, presenta delle grosse criticità a causa di una caduta massi che ha messo in ginocchio l’intera viabilità. L’unica arteria percorribile, al momento, risulta la Collesano-Campofelice.
Il Dipartimento regionale di Protezione Civile, lo scorso gennaio, aveva accolto la richiesta pervenuta da parte dei sindaci di Isnello e Castelbuono, Marcello Catanzaro e Mario Cicero, per la realizzazione di una bretella a partire dal chilometro 28,7. Il finanziamento, di circa 40 mila euro, potrebbe permettere di attuare un ulteriore piano di emergenza subordinato ai lavori di manutenzione straordinaria disposti dalla Città Metropolitana, concretizzando l’attivazione di un viottolo di campagna che, da Contrada Mendolilli ad Isnello, conduca alla ex cava con innesto proprio sulla strada provinciale 9.
“Riteniamo che già da domani si possa avviare un’interlocuzione con la Protezione Civile per ottenere l’autorizzazione all’utilizzo delle somme messe a disposizione e, se necessario, richiedere un’integrazione di ulteriori 20 mila euro – hanno commentato Mario Cicero e Marcello Catanzaro – si potrebbe, dunque, affidare l’incarico ad un’azienda dotata di mezzi idonei per la risistemazione della vegetazione che invade la via, il sottofondo, che si presenta abbastanza stabile, in molti tratti in selciato o in materiale pietroso”.
In seguito agli interventi di manutenzione, il percorso potrebbe essere transitabile con mezzi idonei e con 4×4 tradizionali. “Si potrebbe valutare l’idea di attivare un servizio navetta – continuano i due primi cittadini – stipulando una convenzione con il Parco delle Madonie, che dispone di un veicolo 4×4 da 8 o 10 posti, coinvolgendo ove possibile, anche il personale dell’Ente, con il supporto della Protezione Civile di Castelbuono e Isnello. Inoltre, di ulteriore rilevanza, il sostegno dei mezzi di proprietà dell’Unione delle Madonie, necessari alla realizzazione dei lavori”. La strada provinciale 9 rimarrà chiusa fino al prossimo 10 maggio e comunque fino all’ultimazione dei lavori previsti.




