Alimena, surroga dei consiglieri, arriva il commissario nominato dalla Regione

Fabio Di Gangi

Cronaca - Il provvedimento

Alimena, surroga dei consiglieri, arriva il commissario nominato dalla Regione
La decisione del presidente Renato Schifani per procedere, in via sostitutiva, alla convocazione del Consiglio comunale

20 Febbraio 2026 - 11:41

L‘Assessorato regionale alle Autonomie locali ha disposto la nomina di un commissario ad acta per procedere alle surroghe dei consiglieri dimissionari. È questa la decisione del presidente Renato Schifani che, in qualità di assessore ad interim, ha incaricato un componente del Dipartimento al fine di provvedere, in via sostitutiva, alla convocazione del Consiglio comunale. A Giuseppe Petralia l’arduo compito di sbrogliare la matassa amministrativa del comune di Alimena. L’incarico, considerata l’indifferibilità ed urgenza, dovrà essere portato a compimento entro 15 giorni. Gli uffici della Regione, con una nota ufficiale datata 19 gennaio, avevano intimato la convocazione dell’aula per procedere alla surroga dei consiglieri Arianna D’Anna e Maddalena Mascellino, entrambe appartenenti al gruppo di minoranza “Alimena Unita”. Il primo cittadino, però, con un’ordinanza emessa aveva dichiarato decaduto il Consiglio comunale dopo le dimissioni di ben sei consiglieri impedendone l’adunanza. Su dieci candidati eletti, di fatto, ne erano rimasti solamente quattro: “È venuto meno il numero legale, surroghe e adunanza non praticabili – aveva dichiarato il sindaco Giuseppe Scrivano – abbiamo l’interesse a ripristinare la situazione, ma in direzioni assolutamente opposte da quelle suggerite”.

A sconfessare l’ordinanza sindacale, il provvedimento a firma del governatore. “Qualora i consiglieri comunali – si legge nell’atto – sebbene previamente diffidati non adottassero i provvedimenti di surroga, il commissario ad acta nominato procederà in sostituzione del Consiglio all’adozione degli atti omessi”. “Tale richiamo normativo appare del tutto inconferente rispetto alla fattispecie in esame – ha commentato il primo cittadino – non ricorrendo alcuna omissione o inerzia imputabile all’Ente, bensì una oggettiva impossibilità giuridica di procedere.” Il comune madonita potrà comunque presentare ricorso al Tar entro 60 giorni o entro 120 giorni al presidente della Regione Siciliana. “L’intervento della Regione e la nomina di un commissario ad acta – sostengono i consiglieri Giovanni Di Gangi, Gino Macaddino e Sara Geraci – certificano il fallimento di un metodo di governo fondato su forzature, atti illegittimi e totale mancanza di rispetto verso il Consiglio e verso gli alimenesi”. Nei giorni scorsi, proprio i tre ex componenti della maggioranza si erano rivolti al Tar richiedendo l’annullamento delle ordinanze sindacali che prevedevano la decadenza del Consiglio e il divieto ai consiglieri di agire come fossero ancora in carica. “I provvedimenti rimangono pienamente efficaci fino alla pronuncia del giudice – chiosa Scrivano – allo stato attuale non è consentito l’insediamento di nessuno”.

Intanto, la consigliera Marisa Guarrera ha formalmente richiesto al vice segretario comunale la verifica della procedura di presentazione delle proprie dimissioni: “Non una mia libera scelta – accusava la ex componente della Giunta – il sindaco è venuto a casa mia facendomi firmare le dimissioni dicendomi che ormai mancava solo la mia firma e che il Consiglio fosse ormai già decaduto. Il primo cittadino ha depositato il documento negli appositi uffici comunali senza la mia presenza e senza alcuna delega”. In realtà, (LEGGI QUESTO ARTICOLO), la rinuncia all’incarico arrivò il 23 dicembre scorso, contestualmente a quella di Maria Grazia Stella, seguita da quella di Maddalena Mascellino, il 28 dicembre, e Pietro Scelfo, il 29 dicembre. Se le dimissioni dovessero ritenersi non valide e il Consiglio ripristinato, a surroghe effettuate lo stesso Consiglio salirebbe a quota 7 consiglieri in carica e prenderebbe prepotentemente quota l’ipotesi mozione di sfiducia.

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