Le Madonie che progettano il futuro partendo dai giovani. Si chiude oggi un percorso che ha visto impegnate la Consulta delle Madonie e l’Unione Madonie nella programmazione di progetti e attività per lo sviluppo del territorio, grazie alle risorse regionali stanziate con la legge 3 del 2025.
Un lavoro articolato, costruito passo dopo passo, che ha trasformato le idee in azioni concrete. I promotori dell’iniziativa hanno voluto ringraziare l’onorevole Luigi Sunseri per la fiducia e l’attenzione rinnovata ai giovani madoniti, sottolineando l’importanza di un sostegno politico capace di tradursi in opportunità reali. Il bilancio delle attività racconta numeri e risultati significativi. Sono state sostenute tre nuove imprese nate nel territorio, segnale di un tessuto imprenditoriale che prova a rinnovarsi e a trattenere energie e competenze locali.
È stato inoltre siglato un accordo di collaborazione con OTIE che ha portato alla creazione di un team composto da sei giovani delle Madonie. I ragazzi, regolarmente retribuiti, hanno elaborato una relazione approfondita sul mercato del lavoro locale, offrendo uno strumento utile per orientare future scelte strategiche. Grande attenzione anche alla formazione. Oltre 200 giovani hanno partecipato a corsi di primo soccorso e manovre salvavita, conseguendo le relative certificazioni grazie alla collaborazione con la Croce Rossa. Un investimento non solo professionale, ma anche civico, che rafforza la cultura della prevenzione e della responsabilità.
Non è mancata una dimensione europea. Una delegazione ha visitato le istituzioni comunitarie a Bruxelles, incontrando alcuni eurodeputati siciliani. Un’esperienza che ha permesso ai partecipanti di confrontarsi direttamente con i meccanismi decisionali dell’Unione Europea e di ampliare lo sguardo oltre i confini locali. Tra le iniziative promosse anche il raduno delle Consulte madonite, momento di aggregazione e confronto che ha rappresentato un laboratorio di idee e nuove progettualità per il territorio.
Infine, sono state acquistate attrezzature informatiche destinate a favorire la digitalizzazione dei Comuni delle Madonie, un passo concreto verso servizi più efficienti e una pubblica amministrazione più moderna. “Si conclude così – spiegano dalla Consulta e dall’Unione – un percorso definito ambizioso dagli stessi promotori, che dimostra come il protagonismo giovanile possa diventare motore di sviluppo e partecipazione attiva nella vita politica e sociale delle Madonie”.




